Milano, 21 ott. (askanews) – Il mercato auto europeo cresce a doppia cifra, ma dietro il +10,2% di settembre si allarga la distanza tra i costruttori tradizionali, le elettriche e i marchi cinesi. Secondo i dati Dataforce, le immatricolazioni sono state 1,34 milioni, mentre nei primi nove mesi raggiungono 10,56 milioni (+6,1%). A trainare la crescita sono soprattutto le auto a batteria e i nuovi concorrenti asiatici, mentre diversi gruppi storici perdono terreno.
Il motore principale della crescita sono le vetture interamente elettriche: +60% a quasi 409mila unità, con una quota salita al 30,4% dal 21% dello scorso anno. Il loro incremento assoluto, pari a oltre 153mila unità, supera quello dell’intero mercato. Da gennaio le Bev hanno raggiunto 2,54 milioni di immatricolazioni (+41,6%), pari al 24,1% del totale.
In rialzo anche le ibride plug-in (+24,8%), con una quota del 12% a settembre. Complessivamente le vetture ricaricabili rappresentano ormai oltre il 42% delle immatricolazioni europee del mese, confermando il progressivo spostamento della domanda verso le nuove alimentazioni.
La trasformazione del mercato si accompagna all’avanzata dei costruttori cinesi. Il gruppo Chery, che comprende anche Omoda, Jaecoo ed Ebro, ha quasi triplicato le immatricolazioni a 56.552 unità, superando Byd Auto, che ha più che raddoppiato le vendite a 49.374 vetture. In aumento anche Saic, proprietaria di MG, mentre Xpeng continua la sua espansione sul mercato europeo.
Prosegue la forte crescita di Leapmotor, commercializzata attraverso la joint venture con Stellantis, che ha più che quadruplicato le immatricolazioni a 14.382 unità (+324%). Nei nove mesi il marchio cinese supera quota 87mila vetture, contro circa 16.500 dello stesso periodo del 2025.
Tra i costruttori occidentali si distingue Tesla, con 66mila immatricolazioni (+71%). La Model Y si conferma l’elettrica più venduta in Europa con quasi 41mila unità, mentre la Model 3 ha più che raddoppiato i volumi. Nei primi nove mesi Tesla cresce del 47,8%.
Più difficile la situazione dei gruppi automobilistici tradizionali. Volkswagen mantiene la leadership europea con 304.382 immatricolazioni, ma registra una flessione del 2,8%, perdendo circa tre punti di quota. Stellantis cresce del 5,1% a 171.819 unità, circa la metà rispetto al mercato, con una quota in calo dal 13,4% al 12,8%. Includendo Leapmotor, le vendite salgono a 186.201 unità (+11,5%), con una quota complessiva del 13,9%. Renault cede lo 0,8% e Hyundai-Kia il 2,7%. In forte calo Ford (-18,3%).
Il quadro dei primi nove mesi conferma un mercato a due velocità: Volkswagen resta sostanzialmente stabile (+0,5%), Stellantis cresce del 4,2%, ma insieme a Leapmotor raggiunge 1,63 milioni di immatricolazioni (+8,9%). Renault e Hyundai-Kia registrano invece una flessione, mentre Chery e Byd continuano a guadagnare terreno a ritmi sostenuti.
Ne esce la fotografia di un mercato europeo in espansione, nel quale la crescita dei volumi non si traduce in un recupero generalizzato dei costruttori tradizionali, ma riflette soprattutto la corsa all’elettrificazione e l’aumento della pressione competitiva dei marchi cinesi.

