Modena il giorno dopo. Paura, terrore e ci sono anche i primi ricordi, le prime testimonianze di chi ieri era lì, sul luogo dell’incidente, dove un 31enne italiano di origini marocchine, Salim El Koudr, con problemi psichiatrici in passato, ha travolto con la sua vettura sette persone e ferito con un coltello un uomo che cercava, assieme ad altri di bloccarne la fuga a piedi.
Il giovane è stato poi fermato ugualmente da quattro cittadini che lo hanno consegnato alle forze dell’ordine. Intanto ci sono le prime testimonianze: Ermanno, chef di 60 anni tra i feriti meno gravi dell’incidente e ora ricoverato all’ospedale di Baggiovara, una frazione di Modena, dove sono attesi in visita il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni che è già partita dalla Grecia e ha annullato la visita a Cipro. L’uomo ha riportato micro fratture alla testa, gli dovranno rifare la tac.
“Mio fratello – racconta ad Adnkronos – è stato investito dall’auto, è stato tra i primi a essere falciato. Ricorda tutto, è stato catapultato in aria e ha visto le persone ‘saltare’” e sulle sue condizioni di salute aggiunge: “ho male dappertutto”.
Un testimone: “Andava fortissimo… salvo per un minuto”
“Ero passato un minuto prima… quell’auto andava fortissimo a cento all’ora. Poveri feriti…chissà se fossi passato un attimo dopo”. A parlare all’Adnkronos è un uomo che ieri pomeriggio come tanti modenesi attraversava via Emilia, zona a traffico limitato, a pochi passi dal salotto buono della città. “Non so spiegarmi come ha fatto, sono stati pochi secondi… non ha mai frenato”.
Il sindaco chiama cittadino eroe: “Esempio civico, sarà premiato”
“Ieri sera, mentre rientravo a casa ho voluto telefonare a Luca Signorelli. Nonostante l’ora tarda mi ha risposto e l’ho ringraziato dal profondo del cuore per il suo gesto del pomeriggio”. Lo rende noto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti a poche ore dall’incidente avvenuto nel centro città dove un’auto guidata da Salim El Koudri, 31 anni, ha falciato sette persone, provocando quattro feriti gravi.
L’uomo è stato bloccato da alcuni cittadini, tra cui Signorelli “che è stato il primo a gettarsi sul criminale che era appena uscito dall’auto. Non era tenuto a farlo ma l’ha fatto dando anche ad altri l’esempio per seguirlo”, aggiunge il primo cittadino. “Una forza e un esempio civico a cui Modena e tutta l’Italia sta guardando con commozione e ammirazione. Gli ho detto che presto sapremo esprimere il nostro riconoscimento”, conclude il sindaco.
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