Milano, 14 ott. (askanews) – Un aumento medio di 150 euro mensili sulla paga base in due anni, premi più elevati e nuove tutele per i lavoratori. Sono le principali richieste della piattaforma per il rinnovo del Contratto collettivo specifico di lavoro (Ccsl) applicato ai dipendenti di Cnh Industrial, Ferrari, Iveco e Stellantis, in scadenza il 31 dicembre 2026. La piattaforma è stata presentata oggi a Roma a oltre 400 delegati di Fim-Cisl, Uilm, Fismic, Aqcfr e Ugl.
La richiesta salariale punta a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori in uno scenario di forte instabilità economica e industriale. Per il segretario generale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, il contratto deve rappresentare “uno strumento vivo per migliorare la dignità, il reddito e la qualità della vita delle persone”, frutto di un percorso di confronto avviato durante l’estate nelle fabbriche.
“Il rinnovo del Contratto collettivo specifico di lavoro con CnhI, Ferrari, Iveco e Stellantis può e deve rappresentare un elemento di certezza per i lavoratori in un momento così difficile per l’industria”, dichiarano il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, e il segretario nazionale Gianluca Ficco, sottolineando la necessità di salvaguardare un’occupazione di qualità e dignitosamente retribuita.
La piattaforma prevede inoltre la rivalutazione delle indennità, la revisione dei premi di risultato, maggiori contributi alla previdenza e alla sanità integrativa, permessi aggiuntivi e tutele per i precari. Tra le richieste anche nuove regole per le fermate produttive con il cosiddetto “senza lavoro”, la valorizzazione dello smart working e misure per affrontare l’introduzione dell’intelligenza artificiale.
Per Sara Rinaudo, segretaria generale della Fismic Confsal, “la piattaforma che abbiamo presentato tiene insieme salario, diritti, occupazione e futuro industriale, con la consapevolezza che queste priorità non possono essere affrontate separatamente”.
Uliano ha inoltre richiamato le difficoltà dell’automotive europeo e le incertezze sui volumi produttivi degli stabilimenti italiani, in particolare Mirafiori e Cassino. Su questi temi è previsto domani alle 15 un incontro tra Stellantis e i sindacati nella sede romana del gruppo, in via Manzoni. Per l’azienda parteciperà Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse umane e Relazioni industriali di Stellantis Italia, mentre le organizzazioni sindacali saranno rappresentate dai rispettivi coordinatori nazionali di categoria.

