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Auto: S&P alza stime vendite Europa, taglia quelle mondiali e cinesi

Auto: S&P alza stime vendite Europa, taglia quelle mondiali e cinesi

Vendite europee +3-4% nel 2026, produzione globale in calo al 2028

Milano, 16 ott. (askanews) – S&P Global Ratings alza le stime di crescita del mercato automobilistico europeo nel 2026, ma taglia le previsioni mondiali e soprattutto quelle della Cina, dove la forte contrazione della domanda interna sta spingendo i costruttori ad aumentare le esportazioni, intensificando la concorrenza internazionale. Nel Global Autos Outlook, l’agenzia prevede per l’Europa un aumento delle vendite di veicoli leggeri del 3-4% quest’anno, contro una precedente stima compresa tra -1% e +1%, mentre il mercato mondiale è atteso in calo del 3-4%, dopo i 92,2 milioni di unità del 2025.

Il mercato europeo, che comprende Ue, Regno Unito, Svizzera e Norvegia, dovrebbe raggiungere circa 15,7 milioni di veicoli nel 2026, contro i 15,1 milioni dello scorso anno. La crescita rallenterà all’1-2% nel 2027, mentre nel 2028 le vendite sono attese sostanzialmente stabili, intorno ai 16 milioni di unità, ancora il 10% sotto i livelli del 2018.

A sostenere la ripresa europea è anche la domanda di auto elettrificate. S&P ha rivisto al rialzo le previsioni sulla quota congiunta di elettriche a batteria e ibride plug-in, attesa al 30-35% nel 2026, dal 27% del 2025, e fino al 38-42% nel 2028.

Continua intanto l’espansione dei costruttori cinesi in Europa, dove, secondo S&P, la loro quota di mercato ha recentemente superato l’8%, dal 5,5% di fine 2025, escludendo il marchio Volvo. L’aumento delle importazioni dalla Cina sta intensificando la concorrenza sia nel segmento generalista sia in quello premium, anche se S&P non prevede una guerra dei prezzi paragonabile a quella cinese.

Proprio la Cina rappresenta il principale fattore di debolezza del mercato mondiale. S&P ha rivisto drasticamente al ribasso le stime per il 2026, prevedendo una flessione delle vendite del 16-19%, contro il -5/-7% indicato a maggio. Dopo i 27,3 milioni di veicoli del 2025, il mercato dovrebbe scendere a circa 22,5 milioni quest’anno e continuare a contrarsi fino a stabilizzarsi intorno ai 20 milioni nel 2028.

La debole domanda interna e il progressivo ridimensionamento degli incentivi spingono i produttori cinesi a destinare una quota crescente della produzione all’export, aumentando la pressione sui costruttori tradizionali. Secondo S&P, in assenza di nuovi stimoli pubblici, il consolidamento dell’industria automobilistica cinese appare sempre più inevitabile.

Negli Stati Uniti, invece, le vendite sono previste in calo dell’1-2% nel 2026, con volumi destinati a stabilizzarsi intorno ai 16 milioni di unità nei prossimi due anni. La domanda resta sostenuta soprattutto da Suv, pickup e motorizzazioni ibride tradizionali.

Nel complesso, S&P prevede che la produzione mondiale di veicoli leggeri scenderà da 93,1 milioni nel 2025 a circa 88 milioni nel 2028. La debolezza della domanda, insieme all’aumento dei costi energetici, delle materie prime e dei finanziamenti, accelererà le ristrutturazioni del settore, con riduzioni degli organici, razionalizzazione della capacità produttiva e semplificazione delle gamme. Ulteriori pressioni potrebbero arrivare dai fornitori di semiconduttori, sempre più orientati verso i mercati a maggiore redditività dell’intelligenza artificiale e dei data center.