Il dibattito politico, acceso dalla vicenda di Modena, si inasprisce, con lo scontro tra chi prende spunto dal caso per chiedere un giro di vite su permessi di soggiorno e cittadinanza. A partire dal leader della Lega Matteo Salvini. C’è invece chi predica calma e di accertare i fatti, come fanno le opposizioni. Ma anche big della maggioranza, a partire dal vicepremier Antonio Tajani e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi.
Lo scontro tra Salvini e Tajani
“Se la fiducia viene meno e tu commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente, non possiamo dare contratti a vita”, dice Salvini intervenendo alla Scuola di Formazione Politica della Lega, Il leader punta il dito contro le seconde generazioni, come appunto l’investitore di Modena, El Koudri, italiano di origini marocchine. Si tiene invece distante dalla polemica, il leader azzurro Tajani, che preferisce sottolineare l’eroismo di chi ha fermato El Koudri, rischiando a sua volta la vita. “Signorelli ha fatto un gesto eroico, lo Stato gli sia riconoscente”, sono le sue parole a margine del congresso azzurro in Calabria. Poi sollecitato sulle parole di Salvini si limita a dire: “Chi è stato protagonista dell’evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno: era cittadino italiano”. Lupi invita ad aspettare le indagini “aumentando la vigilanza e le misure di sicurezza, senza cedere alla paura e senza cadere in facili reazioni istintive”.
La risposta del Partito democratico
Il partito democratrico, con la leader Elly Schlein e il presidente Stefano Bonaccini, anche loro a Modena, sottolineano innanzi tutto il bisogno di portare solidarietà a tutta la comunità cittadina. Il capogruppo dei senatori democratici, Francesco Boccia, si associa invece al capo dello Stato nei ringraziamenti ai sanitari, esprimendo “un sincero plauso ai cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso di responsabilità” per bloccare l’aggressore. Avs replica a Salvini, con il deputato Filippo Zaratti che invita il leader della Lega a “non dire stupidaggini”.
Decreto per la remigrazione
Infine interviene anche il generale Roberto Vannacci, che coglie l’occasione per tornare a chiedere un decreto per la remigrazione. “Un immigrato di seconda generazione piomba addosso alla folla e investe diversi cittadini -sono le parole del leader di Futuro nazionale- . Non contento esce con un coltello e soltanto grazie al coraggio di alcuni cittadini eroici è stato bloccato. “La sinistra è Forza Italia votano in maniera concorde contro ogni emendamento che si ponga l’obiettivo di un controllo dell’immigrazione”, è l’accusa.
Bonelli: “Sciacallaggio di Salvini e Vannacci è disgustoso”
Mentre il coportavoce dei verdi, Angelo Bonelli chiede di “evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e di fermare la corsa di chi prova a trasformare una tragedia in propaganda”. Carlo Calenda, leader di Azione accusa: “Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l’assassino”.
“Matteo Salvini torna a fare ciò che gli riesce meglio: trasformare una tragedia in un bancomat elettorale da cui prelevare consenso alimentando paura, tensione sociale e rabbia. Ancora una volta il dolore delle vittime diventa materia prima per la propaganda della destra. È uno sciacallaggio politico indegno”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde. “Chi ha commesso un crimine deve risponderne fino in fondo davanti alla giustizia, senza attenuanti e senza giustificazioni. Ma una tragedia come quella di Modena non può diventare il pretesto per criminalizzare comunità intere o costruire campagne fondate sull’odio.
Salvini e Vannacci non hanno detto nulla dell’assassinio del bracciante Bakary Sako da parte di una banda di ragazzi italiani: per loro è più importante alimentare un clima di paura, perché la loro politica vive della ricerca continua di un nemico”. “L’Italia oggi deve ringraziare quei cittadini e soccorritori – italiani, egiziani e pakistani – che sono intervenuti con coraggio per fermare il responsabile. Il senso civico e il coraggio non hanno colore della pelle né nazionalità. Lo sciacallaggio di Salvini e Vannacci, invece, è solo disgustoso”, conclude Bonelli.
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