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Automotive, scatta il decreto: tutte le misure previste, bonus furgoni sino a 20 mila euro

Automotive, scatta il decreto: tutte le misure previste, bonus furgoni sino a 20 mila euro
Fondi – Foto di Ozkan Guner su Unsplash

Dagli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali a quelli per l’installazione di impianti a Gpl e metano sulle auto sino a contributi per moto e scooter

Il nuovo Dpcm automotive prevede complessivamente l’impiego di circa 1,35 miliardi di euro fino al 2030. La Corte dei conti ha approvato il testo che sarà pubblicato sul sito del Mimit, il ministero delle Imprese e del made in Italy. Il Sole 24 Ore ha anticipato le novità contenute nel decreto che vanno da incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali a quelli per l’installazione di impianti a Gpl e metano sulle auto in una prima fase e poi contributi per moto e scooter e bonus per le colonnine di ricarica delle vetture elettriche.

A quanto ammontano le risorse

Per finanziare le misure, si attingerebbe al Fondo automotive che era stato tagliato di oltre 4,5 miliardi di euro con la manovra di due anni fa per poi essere reintegrato con 200 milioni. Il Dpcm utilizza le risorse residue e copre un arco di tempo fino al 2030. Le prime bozze indicavano la cifra complessiva di 1,6 miliardi ma a sorpresa il ministero dell’Economia, per esigenze di cassa, ha utilizzato quasi 260 milioni per le coperture del decreto carburanti. La dotazione complessiva si è quindi ridotta a 1,35 miliardi. Come riporta Il Sole 24 Ore, le risorse sono così ripartite: al 2026 sono destinati solo 142,7 milioni, poi 400 milioni nel 2027, e altri 200 milioni in ciascuno degli anni 2028, 2029, 2030. Poi ci sono altri 200 milioni, relativi a residui del 2025, che non sarà semplice riattivare.

Bonus furgoni fino a 20mila euro

I primi incentivi a scattare, con l’entrata in vigore del Dpcm, sono diretti all’acquisto e al leasing di veicoli commerciali nuovi (categorie N1 e N2) destinati alle Pmi del trasporto merci. Sono stati messi a disposizione 180 milioni di euro per contributi differenziati in base all’alimentazione del veicolo fino al 31 marzo 2030. 

Fino a 20mila euro di bonus

Nella categoria fino al peso di 1,49 tonnellate si può beneficiare di un bonus di 2mila euro per i veicoli elettrici (Bev e Fcev), che aumenta a 4mila euro con rottamazione di un veicolo della medesima categoria in classe fino a Euro 4. Tra 1,5 e 2,39 tonnellate si sale rispettivamente a 4.500 e 8mila euro, tra 2,4 e 3,49 tonnellate a 10mila e 14mila euro, tra 3,5 e 4,24 tonnellate a 14mila e 18mila euro e, infine, tra 4,25 e 7,2 tonnellate a 16mila e 20mila euro. Per i veicoli con alimentazione tradizionale c’è invece l’obbligo di rottamazione e, nelle categorie di peso prima indicate, il bonus è rispettivamente di 2.000, 3.000, 4.500, 8.000 e 10mila euro. Il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno 12 mesi all’intestatario di quello nuovo.

Come ottenere il bonus furgoni

Per beneficiare del bonus bisogna mantenere la proprietà del mezzo per almeno due anni e sono ammesse anche le società di noleggio, previa presentazione al concessionario di un ordine finalizzato alla stipula di un contratto di noleggio, di durata almeno triennale, sottoscritto con una Pmi che effettua trasporto merci in conto proprio o in conto terzi. Sarà poi la società di noleggio a riconoscere alla Pmi uno sconto obbligatorio pari al contributo ottenuto, ripartito sui canoni mensili del noleggio.

Fino a 800 euro per impianti Gpl e metano

In partenza con l’entrata in vigore del Dpcm ci sono anche i contributi per l’installazione di impianti a Gpl e metano sulle auto che siano almeno Euro 3 (20 milioni di euro fino al 31 marzo 2030), per persone fisiche e giuridiche con esclusione dei concessionari. Il bonus è pari a 400 euro per il Gpl e a 800 euro per il metano. Il contributo, nella forma di sconto sul prezzo finale, è corrisposto dall’installatore che verrà poi rimborsato dalle imprese costruttrici degli impianti. 

Fino a 3mila euro per moto e scooter dal 2027

Dal 1° gennaio 2027 dovrebbero partire gli incentivi per l’acquisto e il leasing di moto, scooter e quadricicli nuovi, elettrici o ibridi, finanziati in totale con 90 milioni di euro. Il contributo sarà pari al 20% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 2mila euro. Il bonus sale al 30%, e fino a un massimo di 3mila euro, se viene rottamato un veicolo di categoria Euro 0, 1, 2 oppure 3 oppure un veicolo oggetto di ritargatura obbligatoria sulla base del decreto Mit del 2011. Anche in questo caso bisogna essere proprietari o intestatari del mezzo consegnato per la rottamazione da almeno un anno. Prevista una clausola anti-accaparramento che esclude i concessionari.

Noleggi per redditi bassi

Una novità è il noleggio a lungo termine di auto in forma incentivata per i redditi bassi. La misura, finanziata al momento con 50 milioni, sarà regolata, anche nell’entità delle agevolazioni, da un successivo decreto direttoriale. Sarà riservata a chi ha un Isee inferiore a 30mila euro e sottoscrive un contratto di noleggio di almeno tre anni per un veicolo nuovo che sia almeno Euro 6 con emissioni fino a 135 grammi per chilometro di anidride carbonica. Ed è previsto un obbligo di rottamazione di un’auto fino a Euro 4. Ad attuare il programma, per conto del Mimit, sarà l’Automobile Club d’Italia che, alla scadenza del noleggio, potrà cedere l’auto all’utilizzatore con uno sconto pari ad almeno il 10% delle quotazioni medie di mercato oppure cedere il mezzo al costruttore aggiudicatario di un’apposita gara. Se non sarà esercitata nessuna di queste opzioni, l’Aci potrà effettuare una vendita diretta mediante avviso pubblico.

Fino a 8mila euro per le colonnine di ricarica

68 milioni di euro fino al 31 marzo 2030 sono destinati a finanziare contributi per l’acquisto di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici da parte di utenti domestici, pari all’80% del prezzo di acquisto e di posa in opera, nel limite massimo di 1.500 euro per persona fisica richiedente. Il limite di spesa è innalzato a 8mila euro in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali. Sarà un successivo decreto direttoriale del Mimit a stabilire le modalità di attuazione della misura.

Aiuti alla filiera

Sempre come riporta Il Sole 24 Ore, circa il 70% dei fondi sarà destinato alla filiera, ovvero alle aziende costruttrici e alla componentistica. Sono previsti circa 631 milioni per gli Accordi per l’innovazione, rivolti a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, e 300 milioni per i mini contratti di sviluppo, che dovrebbero avere caratteristiche più adatte alle piccole e medie imprese della componentistica. I progetti di innovazione dovranno essere declinati secondo tre obiettivi: sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e altre soluzioni di mobilità, nonché sistemi di alimentazione e propulsione che aumentino l’efficienza del veicolo minimizzando le emissioni nel rispetto delle normative comunitarie; sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura; oppure, diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, in particolare nei settori a potenziale dual-use (ad esempio nel campo della Difesa), purché caratterizzate da una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con il settore della mobilità sostenibile.

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