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Autostrade, partono i rimborsi per ritardi causati da cantieri: come funzionano

Autostrade, partono i rimborsi per ritardi causati da cantieri: come funzionano
Casello autostradale

Ecco come gli automobilisti possono presentare domanda

Prendono il via oggi, lunedì 1 giugno, i rimborsi dei pedaggi per ritardi causati da cantieri. Gli automobilisti potranno chiedere un rimborso economico del pedaggio rivolgendosi direttamente ai gestori delle infrastrutture. Le società concessionarie hanno già creato sezioni dedicate e moduli per potere presentare le istanze di rimborso. La misura rientra nel nuovo sistema di indennizzi definito dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), che punta a rendere più proporzionato il costo del pedaggio rispetto al servizio effettivamente usufruito.

Il principio del pay per use

Si tratta di un provvedimento innovativo, che introduce per la prima volta in Italia una tutela concreta per i cittadini, sempre più frequentemente esposti a rallentamenti e disservizi.
La misura si fonda sul principio del pay per use: il pedaggio deve essere equo e proporzionato al servizio effettivamente fruito e, pertanto, un servizio non pienamente goduto non può essere integralmente pagato. Con l’obiettivo di garantire l’applicazione della misura nel più breve tempo possibile, l’Autorità ha previsto che il meccanismo venga introdotto non soltanto nelle nuove concessioni autostradali, ma anche in quelle già in essere (attraverso specifici atti aggiuntivi stipulati tra concedente e concessionario in occasione del primo aggiornamento o revisione dei piani economico-finanziari).

In considerazione del fatto che la novità interviene su rapporti concessori già esistenti, la delibera tiene conto della necessità di assicurare un equilibrio sostenibile del sistema nel lungo periodo, contemperando la tutela dei diritti degli utenti con la sostenibilità economica delle infrastrutture.

Rimborsi pedaggi, quanto durerà la misura

In questo contesto si inserisce il principio di compensazione dei rimborsi per i concessionari, previsto, è opportuno ribadirlo, esclusivamente per le concessioni già in essere alla data di pubblicazione della delibera e, comunque, in via transitoria. Tale meccanismo sarà progressivamente ridotto fino ad azzerarsi completamente dal 2030. Prima di quella data, il recupero avrà in ogni caso un impatto sostanzialmente impercettibile per i viaggiatori. A regime, gli importi corrisposti agli utenti per i rimborsi in presenza di cantieri non potranno essere recuperati dai concessionari tramite il pedaggio.

La misura

Le misure sui rimborsi si applicano – entro il 1° giugno 2026 per i casi di blocco traAico e per la presenza di cantieri su percorsi che insistono interamente su tratte gestite dal medesimo concessionario – entro il 1° dicembre 2026 per i rimborsi in caso di cantieri presenti su percorsi che insistono su tratte gestite da più concessionari ART ha inoltre previsto, fino a dicembre 2027, una fase di monitoraggio costante dell’applicazione della misura, al fine di poter intervenire, ove necessario, con eventuali correttivi e affinamenti.

Rimborsi cantieri

Per i percorsi con lunghezza < 30 chilometri, il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo. Per i percorsi con lunghezza tra i 30 e i 50 km: il rimborso si attiva per uno scostamento di almeno 10 minuti  percorsi con lunghezza > 50 km: il rimborso si attiva per uno scostamento/ritardo di almeno 15 minuti

Gli abbonati pendolari avranno diritto alle stesse tutele degli utenti occasionali, con la possibilità di recedere dall’abbonamento se i lavori
diminuiscono la fruibilità del percorso abituale.

Quando non si può avere rimborso

Non sono dovuti rimborsi di importo inferiore a 10 centesimi di euro (i rimborsi sopra i 10 centesimi vengono accreditati ed
erogati a partire dalla somma di 1 euro); se per il percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio

Nel caso di cantieri emergenziali (ossia, i cantieri installati a seguito di incidenti, eventi meteo o idrogeologici di carattere
straordinario e imprevedibile, attività di soccorso e connessi ripristini) nessun rimborso.

In un primo periodo di applicazione delle misure, saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cd. cantieri mobili.
Resta fermo l’obbligo, per i concessionari, di fornire adeguata informazione all’utenza circa lo stato e la programmazione
anche per tali tipologie di cantieri.

Per i casi di blocco del tra􀆯ico, il rimborso si calcola sul pedaggio relativo alla tratta interessata secondo le seguenti soglie:

  • Blocco tra i 60 e i 119 minuti: rimborso pari al 50%
  • Blocco di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti, rimborso pari al 75%
  • Blocco di durata > 180 minuti, rimborso integrale (100%)

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