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Autostrade, dall’1 giugno scattano i rimborsi del pedaggio: la delibera

Autostrade, dall’1 giugno scattano i rimborsi del pedaggio: la delibera
Casello autostradale

Le disposizioni sui rimborsi introdotte dalla delibera n. 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti

Novità rivoluzionaria sul tema autostrade. Dall’1giugno 2026 gli automobilisti potranno ottenere il rimborso del pedaggio autostradale in caso di disagi causati da cantieri o blocchi del traffico. La misura rientra nel nuovo sistema di indennizzi definito dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), che punta a rendere più proporzionato il costo del pedaggio rispetto al servizio effettivamente usufruito.

Le disposizioni sui rimborsi introdotte dalla delibera n. 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti nella gestione dei pedaggi autostradali degli ultimi anni. Si punta a introdurre un sistema più trasparente nella relazione tra concessionari e viaggiatori.

Il provvedimento dall’1 giugno

Il provvedimento introduce un meccanismo di rimborso automatico legato ai rallentamenti registrati lungo la rete autostradale, con l’obiettivo di tutelare gli utenti nei casi in cui la circolazione risulti compromessa da lavori o situazioni di congestione prolungata. Secondo quanto previsto, la partenza della riforma sarà graduale: dal 1° giugno 2026 le compensazioni scatteranno per i disagi su tratte gestite dallo stesso concessionario, mentre una seconda fase è fissata per il 1° dicembre 2026, quando il sistema verrà esteso anche ai percorsi che coinvolgono più gestori.

Quando viene riconosciuto il rimborso

Il rimborso sarà riconosciuto in presenza di cantieri che incidono sul normale scorrimento del traffico oppure in caso di blocchi della circolazione non legati a eventi eccezionali. Restano infatti escluse alcune situazioni particolari, come i cantieri emergenziali o mobili, almeno nella fase iniziale di applicazione della misura. Il nuovo sistema si inserisce nel principio del “pay per use”, secondo cui il pedaggio deve essere coerente con il livello di servizio realmente garantito all’utenza. L’Autorità ha sottolineato come la presenza sempre più frequente di lavori sulla rete renda necessario un riequilibrio tra esigenze di manutenzione e diritti degli automobilisti.

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