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Autovelox, dalla mezzanotte scattano le nuove regole: cosa cambia per gli automobilisti

Autovelox, dalla mezzanotte scattano le nuove regole: cosa cambia per gli automobilisti

Il provvedimento vuole porre fine a un lungo periodo di confusione relativo all’approvazione e all’omologazione dei dispositivi

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che disciplina le procedure di omologazione, verifica e taratura degli autovelox. Il provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione e diventerà quindi ufficialmente operativo dal 12 luglio. Con l’avvio della stagione estiva e milioni di italiani in partenza per le vacanze, cambiano le regole per i dispositivi di rilevamento della velocità, con l’obiettivo di superare le incertezze che negli ultimi anni hanno provocato numerosi ricorsi e contenziosi sulle sanzioni. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini aveva firmato il decreto ministeriale il 9 giugno. 

Le novità

Il provvedimento vuole porre fine a un lungo periodo di confusione relativo all’approvazione e all’omologazione dei dispositivi. Tale distinzione, spesso poco chiara, ha portato negli ultimi anni a una pioggia di multe contestate da parte degli automobilisti e operatori spesso coinvolti in contenziosi per sanzioni basate su dispositivi privi di certificazione. Di conseguenza, nel 2024 la Cassazione ha stabilito l’invalidità delle multe irrogate attraverso dispositivi privi della documentazione di omologazione, se ancora non estinte.

Se il provvedimento autovelox dell’aprile del 2024 poneva l’attenzione sulla mera installazione dei dispositivi, quello del 2026 vuole rispondere ad una questione lasciata in sospeso, ovvero l’omologazione delle apparecchiature. Fino alla firma del nuovo decreto, infatti, più di 70 autovelox installati sul territorio nazionale non rispettavano la legislazione nazionale, in particolare il Codice della Strada secondo il quale all’art. 45, comma 6, e all’art.142, comma 6, per segnalare un’infrazione sui limiti di velocità, sono consentite esclusivamente le apparecchiature registrate come “debitamente omologate”. 

Cosa cambia

Adesso, con il nuovo provvedimento, tutti i rilevatori successivi al 2017 saranno considerati automaticamente omologati. I dispositivi antecedenti, invece, verranno sottoposti a test tecnici obbligatori per verificarne la validità. Per ottenere l’omologazione, i dispositivi dovranno rispettare diversi requisiti, tra i quali la capacità di rilevare velocità in un intervallo compreso almeno tra 30km/h e 230 km/h e una tolleranza per l’errore di misurazione di 3km/h per una velocità entro i 100 km/h e del 3% oltre tale soglia. L’omologazione è solo una delle operazioni sancite dal decreto. Taratura iniziale, verifiche periodiche e annuali, controlli di funzionalità e tracciabilità delle operazioni tecniche sono i requisiti fondamentali che certificheranno la regolarità e il corretto funzionamento dell’autovelox. In particolare, la taratura iniziale dovrà essere effettuata prima della messa in esercizio dell’apparecchio, successivamente quella periodica con cadenza almeno annuale. In caso contrario, il rilevatore sarà posto fuori servizio.

La nota del ministero: “3150 autovelox in regola”

 “Alla luce delle nuove regole in vigore dalla mezzanotte di oggi riguardanti gli autovelox” il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indica che “allo stato attuale, i dispositivi attivi perché corrispondenti ai requisiti richiesti per l’omologazione, sono circa 3.150“. Per gli altri, “circa 850 unità, i produttori dovranno richiedere l’omologazione  del prototipo” presentando la documentazione integrativa prevista dal decreto. “Soddisfazione del ministro Salvini per il quale l’obiettivo della sicurezza sulle strade resta una priorità senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini”, indica il ministero.

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