Home » Il Qds ti dà voce » Avola “vittima” dell’inquinamento acustico

Avola “vittima” dell’inquinamento acustico

Avola “vittima” dell’inquinamento acustico

Gentile direttore,

mi presento sono la signora Antonella Cannizzo residente ad Avola, paese famoso per le mandorle (sostituite da quelle turche, spagnole e californiane). Un paese costretto a subire un inquinamento acustico senza precedenti prodotto dalle aziende che lavorano le mandorle, ubicate nel centro cittadino e adiacenti alle case private.

Il rumore prodotto da tali aziende è insopportabilmente intollerabile all’orecchio umano.Oltretutto per decenni hanno svolto le loro intoccabili attività senza mai rispettare orari o festività. Hanno leso il diritto dei singoli cittadini privandoli di godere della serenità che ognuno di noi auspica di trovare dentro le mura domestiche. Il tutto viene svolto con la complicità di chi dovrebbe vigilare e tutelate l’ambiente. Nonostante le mie continue diffide ed una mia denuncia sono riuscita ad ottenere ben poco.

Il mio vicino continua la sua rumorosissima attività, indisturbato e non curandosi dei problemi non solo ambientali, ma anche di quelli di natura fisica ed emotiva che tale inquinamento può produrre nel singolo individuo. Aggiungo che, per decenni, hanno bloccato la strada per permettere in serenità le loro attività di carico e scarico merci. Mi impegneroò affinché l’opinione pubblica possa venire a conoscenza di ciò che siamo costretti a subire. Per concludere, evidenzio che le spese per l’intervento dell’Arpa dovranno essere sostenute dal singolo cittadino. Posso fornire video e foto che dimostrano quanto appena scritto.

Antonella Cannizzo