Formazione, Avviso 2, enti in bilico per carenza di allievi - QdS

Formazione, Avviso 2, enti in bilico per carenza di allievi

Michele Giuliano

Formazione, Avviso 2, enti in bilico per carenza di allievi

venerdì 12 Luglio 2019 - 03:00
Formazione, Avviso 2, enti in bilico per carenza di allievi

La misura in partenza dopo un anno, ma molte iscrizioni nel frattempo sono saltate. Dalla Regione nessuna risposta alla richiesta di derogare al numero minimo delle iscrizioni

PALERMO – Si dice che domandare è lecito, e rispondere è cortesia, ma all’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale sembra abbiano dimenticato le buone maniere. E l’Anfop, l’Associazione nazionale formatori professionali che include i principali enti datoriali del settore, ha scritto nuovamente per sollecitare una risposta alla richiesta presentata il 31 maggio scorso, che riguardava il problema non indifferente legato al reperimento degli allievi per gli enti che stanno avviando le attività dell’Avviso 2 soltanto adesso, e che si stanno ritrovando con i corsi vuoti a causa dello spostamento di molti allievi sui corsi che sono stati avviati nei mesi già trascorsi. Spostamento dovuto a tutti quei potenziali corsisti che, a distanza di oltre un anno dalle pre-iscrizioni, hanno constatato la mancata partenza dei corsi preferendo andare altrove.

L’Anfop scrive proprio questo: “Ci corre l’obbligo di sottolineare come l’Amministrazione ha autorizzato la migrazione degli allievi verso altri enti, non tenendo conto della loro preiscrizione, causando la mancanza di allievi agli enti che per scorrimento sono assegnatari di attività corsuali”.

Non solo, nella lettera si legge ancora come “per una ingiustificabile lentezza nell’assegnazione delle risorse e nella definizione dello scorrimento, l’amministrazione ha causato la rinuncia di gran parte degli allievi che avevano effettuato le preiscrizioni”.

Gli enti non vogliono caricarsi di responsabilità che non sentono proprie: “Qualora non pervenga la richiesta di autorizzazione entro il termine di otto giorni dal ricevimento della presente gli enti tuteleranno i loro diritti nelle forme di legge previste”.

I toni della lettera sono duri e netti. Gli enti non si sentono rispettati e non sentono ascoltate le proprie legittime richieste: “Si fa presente, infine, che la richiesta di pubblicare sul sito dell’assessorato lo scorrimento dell’elenco degli esiti istruttori (per ambiti e provincie), accolta dall’assessore e dal dirigente generale, è stata, a tutt’oggi, totalmente disattesa, non ottemperando ai criteri di trasparenza”.

Insomma, si rimane in attesa dell’amministrazione che dia finalmente delle risposte, per capire come procedere in uno stato di fatto che in maniera evidente sta penalizzando quegli enti che stanno avviando le attività in estremo ritardo, e con loro tutti quei giovani che stanno aspettando di poter partecipare al corso di formazione scelto ormai più di un anno fa.

Per risolvere il problema, secondo gli enti datoriali, è necessaria “una proroga per la presentazione della progettazione esecutiva, proprio in ragione del fatto che ormai è trascorso un anno dalle preiscrizioni e che molti potenziali allievi hanno cambiato il loro stato occupazionale o stanno frequentando altri corsi”.

Situazione che sarebbe stata peggiorata anche dalla possibilità data dall’amministrazione agli enti già in attività di riaprire i bandi successivamente alle rinunce di alcuni ragazzi. In questo frangente è stata data la priorità alle domande pervenute da pre-iscritti in altri percorsi, per cui molti allievi sono stati “rubati” agli enti ancora in attesa di decreto di finanziamento.

Una condizione che era prevedibile ma che non poteva essere evitata, visto che lo scorrimento della graduatoria non era dovuto né poteva essere programmato. Una situazione paradossale, se si pensa che, alla chiusura del click day dell’11 giugno dello scorso anno, era stato comunicato che “per l’attivazione dei percorsi formativi, gli enti accreditati partecipanti al bando hanno richiesto risorse per un totale di 264.989.040,00 euro, a fronte di una disponibilità complessiva di 125.000.000,00 euro”.

La piattaforma informatica dedicata ha registrato complessivamente 2.257 richieste per proposte formative, per un totale di 60.992 iscrizioni singole.

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