Home » Province » Catania » Avviso per alveari in terreni demaniali, la Regione chiede di presentare le istanze soltanto a mano

Avviso per alveari in terreni demaniali, la Regione chiede di presentare le istanze soltanto a mano

Avviso per alveari in terreni demaniali, la Regione chiede di presentare le istanze soltanto a mano
Foto Imagoeconomica

È la particolare richiesta fatta dall’assessorato regionale all’Agricoltura a coloro che vorrebbero piazzare le arnie per alveari all’interno di aree demaniali nel Catanese. Il dirigente del servizio 11: “Le consegne non avvengono quotidianamente e in alcuni casi la documentazione è arrivate oltre il limite massimo”

“Le istanze dovranno essere inoltrate esclusivamente mediante consegna a mano”. È la particolare richiesta fatta dall’assessorato regionale all’Agricoltura a coloro che vorrebbero piazzare le arnie per alveari all’interno di aree demaniali nel Catanese.

L’avviso è stato pubblicato sul sito del dipartimento Sviluppo rurale e fa riferimento agli uffici di via Antonio Santangelo Fulci a Catania. Il civico – considerata la necessità per i produttori di miele di presentarsi in ufficio, è meglio specificarlo – è il 40.

La concessione è a titolo gratuito e interessa diverse zone della provincia. “Si rende noto che, a seguito della conclusione di assegnazione prevista dal bando del 15 aprile 2026, sono risultate postazioni disponibili all’interno delle aree del demanio forestale di competenza di questo Servizio, per la collocazione temporanea di alveari”, si legge nel nuovo avviso.

Le zone a disposizione

A essere stato pubblicato, con scadenza fissata al 3 luglio, è stato il secondo bando del 2026. Nel complesso in provincia di Catania i Comuni in cui ricadono terreni di proprietà del Demanio che la Regione ha deciso di utilizzare anche per il posizionamento di arnie da parte di privati sono Randazzo, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Sant’Alfio-Milo, Zafferana Etnea, Maletto, Vizzini, Mineo, Licodia Eubea, Caltagirone e San Michele di Ganzaria.

Le zone si contraddistinguono per la prevalenza di due tipi di essenze: castagno ed eucalipto. Il primo caratterizza le aree demaniali alle pendici dell’Etna, il secondo quelle del Calatino.

“L’autorizzazione alla collocazione degli alveari nelle diverse aree – si legge nel documento – sarà rilasciata mediante apposito provvedimento di concessione temporanea a seguito dell’esame formale delle istanze pervenute: nel caso in cui il numero delle istanze di concessione pervenute per ciascuna località individuata all’amministrazione dovesse superare il numero dei siti indicati si procederà – viene specificato – a una estrazione a sorteggio tra i richiedenti al fine di designare il concessionario della postazione”.

L’avviso prevede che ogni soggetto interessato debba indicare quale Comune e quale postazione desidera, tuttavia dall’assessorato fanno presente che “rimane facoltà dello scrivente Servizio 11” potere assegnare postazioni diverse.

Le arnie potranno essere tenute nei terreni demaniali fino al mese di settembre per i siti caratterizzati da alberi di castagno e fino a ottobre per quelli con prevalenza di eucalipto.

I beneficiari non dovranno pagare alcun canone, ma soltanto dotarsi di una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi ed essere in regola “per ogni altro aspetto concernente autorizzazioni, nulla osta, comunicazioni, visti” con altre amministrazioni competenti.

Apertura delle buste

La procedura di individuazione dei beneficiari inizierà il 6 luglio nella sede degli uffici. Quel giorno i partecipanti potranno assistere all’eventuale sorteggio per le assegnazioni di zone con più pretendenti.

Gli stessi, come detto, dovranno visitare gli uffici anche prima. L’avviso, infatti, non prevede la possibilità di presentare la domanda tramite posta elettronica certificata o altri metodi che non sia la consegna fisica delle buste con all’interno le istanze corredate da marca da bollo da 16 euro.

“In passato abbiamo anche utilizzato come metodo la possibilità di inviare le istanze tramite posta raccomandata, ma le consegne nel nostro ufficio avvengono non quotidianamente e ci sono stati casi in cui la documentazione è arrivata oltre il limite massimo – dichiara al Quotidiano di Sicilia il dirigente del servizio 11 Agatino Sidoti – Per questo, considerato che si tratta di un secondo avviso per i terreni ancora non affidati e tenendo conto del fatto che le fioriture sono già in fase di conclusione, abbiamo deciso di garantirci la consegna chiedendo di ricevere in ufficio le domande. Come mai non la Pec? “I nostri uffici non hanno una Pec individuale, ma tutti utilizziamo la Pec dipartimentale. Quindi le singole comunicazioni arrivano in sede dipartimentale da dove poi vengono smistate a ogni ufficio provinciale. Ciò comporta ulteriore impiego di tempo e il rischio che per errore vengano assegnate ad altri uffici. Ad esempio è capitato che a Catania siano arrivate richieste di arnie per la provincia di Enna”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram