Roma, 11 ago. (askanews) – Riportare l’arbitro al centro della partita e limitare l’intervento del Var ai casi di chiaro ed evidente errore. È la linea indicata da Daniele Orsato, nuovo responsabile della Can di Serie A e B, al raduno degli arbitri a Cascia. “Abbiamo visto come la figura centrale sia stata l’arbitro” al Mondiale, ha spiegato Orsato, sottolineando come Uefa e Fifa abbiano ribadito il principio del chiaro ed evidente errore.
Per Orsato non si tratta di una rivoluzione, ma dell’applicazione delle nuove indicazioni dell’Ifab già adottate dalla Fifa al Mondiale e destinate a essere seguite anche dalla Uefa e dal calcio italiano. “Il Var è un supporto eccezionale, ma entrerà nel momento in cui deve entrare”, ha detto.
Il nuovo responsabile della Can ha spiegato anche la propria idea del ruolo: “Se riuscite a usare il termine allenatore mi piace da morire, invece che designatore”. Orsato vuole mettere al centro la crescita del gruppo e portare la propria esperienza maturata in campo internazionale e nazionale. “Io non sono il designatore commissario della Can. Cerco di allenarli”, ha sottolineato.
Durante il raduno, ha aggiunto, si è lavorato soprattutto sulla lettura delle dinamiche di gioco, sulla personalità e sulla capacità degli arbitri di conquistare fiducia e credibilità da parte di calciatori e allenatori. “Vado a casa veramente orgoglioso dei miei ragazzi”, ha detto Orsato, che ha chiesto anche maggiore equilibrio nel giudizio pubblico: “L’arbitro venga criticato dopo la partita. Prima, no”.
Sul fronte dei rapporti con i media, Orsato ha escluso l’introduzione di nuove regole sulle telefonate e sui rapporti esterni degli arbitri: “Non c’è niente da adottare perché non c’è niente di cui ci dobbiamo vergognare”. La comunicazione sarà invece coordinata dal direttore tecnico dell’Aia, Domenico Messina. Orsato ha infine assicurato che resterà la volontà di spiegare pubblicamente decisioni ed episodi controversi: “Noi saremo trasparenti come in passato”.

