Lo scorso 26 di settembre, un uomo si era recato in ospedale a Messina ferito al volto e in varie parti del corpo, raccontando di essere stato travolto dall’acido in casa propria da una donna.
Da quel momento, la vittima – l’avvocato Pierfancesco Broccio – è stata affidata ai soccorsi della struttura di Messina, con delle lesioni che – in base a quanto emerso – avrebbero travolto almeno il 20% del corpo del legale e che costringono in questi istanti l’uomo al ricovero in terapia intensiva del centro grandi ustioni del “Cannizzaro”, a Catania, struttura in cui è arrivato nei giorni scorsi.
Aggredì l’avvocato con l’acido: individuata e arrestata una 47enne a Catania
Ricoverato in terapia intensiva, sulla vicenda che ruota intorno all’avvocato di Messina è arrivata una svolta nelle indagini. Dopo aver studiato al meglio il caso, i carabinieri hanno infatti identificato e arrestato nella notte del 28 di settembre una donna, 47 anni di Catania, ritenuta come la responsabile dell’aggressione con l’acido nei confronti di Pierfrancesco Broccio, l’avvocato del Messinese.
Individuata dai carabinieri di Catania in via Francesco Crispi e dopo due giorni di ricerche senza sosta, la 47enne è stata fermata dai militari. Su di lei, la grave accusa di aggressione a carico dell’uomo e un passato di forti difficoltà mentali, con un datato ricovero all’Ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.
Chi è la donna arrestata a Catania
“E’ stata una mia cliente che aveva problemi mentali, infatti è stata per anni all’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto. Ma non pensavo potesse arrivare a questo”. A dirlo, parlando con l’ANSA dall’ospedale di Catania dove è ricoverato, lo stesso Pierfrancesco Broccio originario del villaggio di Santo Stefano Medio a Messina e vittima di un aggressione con dell’acido da parte di una sua cliente ieri sera, sottolineando di “essere fortunosamente fuori pericolo”. “Appena mi ha visto – continua – mi ha detto che voleva bere un poco d’acqua e inaspettatamente ha preso l’acido e me lo ha buttato addosso. Fortunatamente non è riuscita a prendermi negli occhi, anche perché avevo gli occhiali. Tuttavia mi ha preso nella parte bassa del volto, nel collo e in varie altre parti del corpo. Mi sono chiuso nell’auto e sono scappato sono arrivato nel mio studio e avevo tutti i vestiti bruciati dall’acido”. Per l’articolo completo sulla testimonianza dell’uomo CLICCA QUI e accedi al contenuto completo.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

