“Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: ‘Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due’. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa”. Lo dice alla Gazzetta dello Sport il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin.
“Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio in Italia”
Sulle plurime richieste di dimissioni di Gabriele Gravina dopo la cocente eliminazione in Bosnia nella finale dei play-off per l’accesso ai Mondiali 2026, osserva: “mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che aspettano ‘nascoste’ che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo? È il calcio e, pure coi migliori giocatori in campo, in una partita tutti possono perdere. Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa”.
Zoff: “Esclusione Italia pesante ma dimissioni sono decisioni personali”
Dopo l’eliminazione a opera della Bosnia dell’Italia dai Mondiali Dino Zoff ha provato “delusione. Tristezza. Dobbiamo ricordarci quello che il calcio italiano rappresenta nel mondo. Grandi trionfi, i quattro Mondiali. Saltare la terza edizione di fila per un Paese come il nostro non è normale. È un’esclusione pesante. C’è qualcosa che non va, non si può parlare di sfortuna”.
Lo dice il campione del mondo 1982 alla Repubblica. Tra le due squadre in campo a Zenica i valori “tanto diversi non erano. Ero ottimista, volevo pensare positivo. Credevo che ce l’avremmo fatta stavolta. Purtroppo, non è andata bene”.
E alla domanda su convocazioni, formazione, sostituzioni: il ct Gattuso ha fatto le scelte giuste? “In questo momento – risponde – non è che ci sia tanta scelta tra i calciatori italiani”.
Zoff nel 2000 da commissario dopo la finale degli Europei persa ai tempi supplementari con la Francia (2-1 dopo aver subito il pareggio in pieno recupero ed essere andato ai supplementari subendo la rimonta transalpina, ndr) si dimise: “feci delle considerazioni personali dopo quella sconfitta bruciante, in una finale, al golden goal. Almeno ci eravamo arrivati. Ma è successo tanto tempo fa, non me ne faccia parlare”.
Il ministro dello sport Abodi ha chiesto al presidente della Figc Gravina di fare un passo indietro. Condivide?
L’ex capitano e ct azzurro risponde: “La richiesta del ministro in una situazione del genere è lecita, ci mancherebbe. Su questo preferisco non dare giudizi. Non voglio arrogarmi compiti che non mi spettano. Ci sono circostanze e momenti diversi. Non è tutto uguale, mai. In questi casi bisogna scavare dentro sé stessi e fare quello che si ritiene giusto. Sono decisioni intime, dettate da tanti fattori. Non mi piace dire bravo a qualcuno che si dimette e condannare chi non lo fa”.
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