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Barilla conferma continuità operativa e occupazione stabilimento Marcianise

Barilla conferma continuità operativa e occupazione stabilimento Marcianise

Oggi il tavolo in Regione Campania con i rappresentanti dei sindacati

Milano, 21 ott. (askanews) – Al tavolo di crisi convocato dalla Regione Campania, Barilla ha ribadito la volontà “di garantire la continuità operativa del sito coinvolto, tutelando l’occupazione e le competenze presenti nei rispettivi territori, con nuove prospettive di sviluppo nel lungo periodo”. Oggi l’azienda di Parma ha partecipato all’incontro con l’assessora campana al Lavoro, Angelica Saggese, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, in merito alla situazione dello stabilimento di Marcianise, nel Casertano, che verrà ceduto al Pastificio Liguori insieme alla cessione a Casillo dei molini di Altamura (BA) e Castelplanio (AN).

Barilla ha ringraziato la Regione Campania per aver promosso il tavolo di confronto definito “un’importante occasione di dialogo e approfondimento sul piano industriale” presentato dal gruppo a settembre. Barilla, che nel corso dell’incontro ha illustrato e confermato la solidità del suo piano, fa sapere che nel passaggio al Pastificio Liguori, storico produttore di Gragnano, “saranno garantiti continuità occupazionale e produttiva. Inoltre, nel sito continueranno a essere realizzate produzioni destinate al gruppo Barilla, sulla base di contratti pluriennali di fornitura con la società acquirente”.

“Il confronto di oggi è stato un passaggio importante per poter illustrare con chiarezza e trasparenza il progetto e le garanzie previste per Marcianise e per le persone che vi lavorano”, fa sapere l’azienda alimentare. “Apprezziamo la disponibilità del sindacato ad avviare il confronto sui contenuti del progetto e sul merito delle garanzie per i lavoratori, coinvolgendo anche l’acquirente Liguori. Sarà particolarmente importante, nell’interesse di tutti, prevedere tempistiche certe per questo tavolo tecnico”.

Oggi, in concomitanza con il tavolo di crisi convocato dalla Regione Campania, i sindacati avevano indetto uno sciopero nazionale di otto ore che ha riguardato tutti gli stabilimenti italiani del gruppo.