Milano, 22 ott. (askanews) – Integrare maggiormente la mobilità aziendale con il trasporto pubblico e la pianificazione urbana per ridurre traffico, costi e impatto ambientale degli spostamenti casa-lavoro. È la proposta emersa da “Mobilità & Territorio”, l’evento promosso a Vicenza da Best Mobility, associazione dei fleet e mobility manager, con il patrocinio del Comune.
“La mobilità aziendale non può più essere considerata una questione che riguarda esclusivamente le imprese: è parte integrante della mobilità dei territori e deve entrare stabilmente nel confronto con le amministrazioni locali”, ha dichiarato Federico Di Paola, presidente di Best Mobility, sottolineando la necessità di una maggiore collaborazione tra aziende, istituzioni e operatori del trasporto.
Durante l’incontro Arval Italia ha presentato i risultati di uno studio condotto sui dipendenti del gruppo Bnp Paribas, dal quale emerge che l’auto resta il mezzo principale per gli spostamenti casa-lavoro, scelta dal 46% degli intervistati. Il 30% utilizza i mezzi pubblici, l’11% si sposta a piedi o in bicicletta e il 10% in moto o scooter. Un dipendente su quattro utilizza già più modalità di trasporto.
Al centro del confronto anche il ruolo delle tecnologie digitali e dei dati per ottimizzare i flussi di traffico, la gestione delle flotte e la sicurezza stradale. Tra gli interventi quelli di Geotab, Volvo e Fleet Support, che hanno illustrato soluzioni per la mobilità connessa, il car sharing elettrico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pianificazione degli spostamenti casa-lavoro.
L’assessore alla mobilità del Comune di Vicenza, Cristiano Spiller, ha richiamato l’importanza della collaborazione con i mobility manager per migliorare l’efficacia delle politiche locali, dai servizi di trasporto pubblico alla mobilità ciclabile e condivisa.

