Biden farà vincere Trump - QdS

Biden farà vincere Trump

Carlo Alberto Tregua

Biden farà vincere Trump

venerdì 14 Gennaio 2022 - 07:15

Usa, elezioni di midterm

Non sembri strano che per una volta ci occupiamo di quello che accade negli Stati Uniti. Lo facciamo perché le azioni del primo Paese al mondo per Pil e Forze armate, inevitabilmente hanno ripercussioni sul resto del Pianeta.
Oggi come oggi, però, cresce continuamente il gigante asiatico, cioé la Cina, e sta inseguendo con successo sia il Pil che le Forze armate statunitensi, tanto che è opinione comune che vi sarà un sorpasso entro il 2030.

Ciò perché la Democrazia presenta carenze sotto il profilo delle decisioni e delle loro attuazioni. D’altra parte, la Dittatura comunista cinese presenta anch’essa lacune, soprattutto per quanto concerne i diritti civili e politici.
Con la presidenza di Joe Biden, gli Stati Uniti hanno fatto un deciso passo indietro sul piano della risolutezza delle decisioni e delle loro attuazioni. Da un uomo che non ha fatto altro che il politico per quarant’anni, occupando diversi posti di responsabilità, non ci si poteva aspettare altro che un modesto, molto modesto, Presidente degli Usa.


Ripetute sono le gaffe di Biden e poi fa sorridere, quasi con tenerezza, il sonno che lo prende in tante riunioni, ferocemente ripreso dalle telecamere.
Ma anche quando parla, non trasmette vigore ed energia, piuttosto “morbidezza”, non voluta, ma in sintonia col suo carattere di uomo mite. Invece il Capo degli Usa dovrebbe essere paziente, ma energico e determinato, con una visione chiara degli eventi e dei problemi ed un’alta capacità di approntare le adeguate soluzioni ad essi.
Tutto ciò comporta che, di fatto, la gestione della Confederazione statunitense è affidata allo Staff, che lo consiglia con determinazione; per conseguenza, spesso si adottano provvedimenti, sui quali poi Biden appone la propria firma.

L’attuale Governo statunitense ha varato un eccellente piano economico che ha fatto crescere l’occupazione abbastanza rapidamente, ma non per proprio merito, bensì perché la ruota economica di quel Paese è estremamente elastica: crea rapidamente disoccupazione nei momenti di crisi e fa aumentare altrettanto rapidamente l’occupazione non appena il movimento aumenta.

Quanto precede – ossia la mollezza delle decisioni, l’incapacità di approntare adeguate soluzioni, un’immagine deteriorata nel tempo – sta creando un consenso rinnovato per il precedente antagonista di Biden, cioè Donald John Trump, il quale, da quel furbone che è, sta approfittando della situazione per costruire un percorso che lo porti alle elezioni del novembre 2024, nelle quali conta di ritornare in sella.

Ma intanto, negli Usa vi è un esame politico che i due grandi partiti dovranno affrontare e cioé le elezioni di midterm, che si svolgeranno giorno 8 novembre, per il rinnovo totale o parziale della Camera e del Senato. Se da questo test dovesse uscire un ribaltamento delle posizioni di forza nel Parlamento americano, Trump si accrediterebbe ulteriormente per poi tentare l’assalto politico alla Casa Bianca nel 2024.
Per la verità, lo stesso ha tentato l’assalto fisico alla Casa Bianca il 6 gennaio 2021, per il quale è sotto inchiesta. Fu quella una mossa furba per agitare le acque che si erano troppo calmate.


La politica economica e quella di vigilanza sul mondo degli Stati Uniti sono ancora essenziali per il funzionamento del mondo occidentale, ma anche per bilanciare il crescente potere della Cina, come prima abbiamo scritto. Tuttavia non bisogna dimenticare, in Europa, la forza della Russia, che, sotto apparenza democratica, è in effetti governata con pugno di ferro da Vladimir Putin.
Non vanno neanche tralasciate le altre potenze economiche dell’Oriente, come il Giappone e la Corea del Sud, che viaggiano sempre in modo aggressivo a livello mondiale.

Purtroppo le potenze economiche investono molto negli armamenti, perché le industrie delle armi sono lobbies potentissime che attraggono una marea di risorse. Per contro, non investono sufficienti risorse finanziarie per la transizione ecologica, che può avvenire in due modi: con la ricerca per utilizzare l’anidride carbonica nell’atmosfera come materia prima per produrre energia; ovvero col finanziamento degli impianti per la produzione della stessa da elementi che vi sono in natura, come sole, vento, maree ed altri. Conseguenza: il Mondo crescerà poco!

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