Milano, 11 mag. (askanews) – Milano si prepara a diventare per due giorni la capitale europea dell’intelligenza artificiale. Il 19 e 20 maggio torna infatti a Fiera Milano Rho l’AI Week 2026, la principale manifestazione continentale dedicata all’IA, con oltre 25mila partecipanti attesi tra manager, imprenditori e professionisti del settore.
La settima edizione dell’evento metterà insieme oltre 700 speaker internazionali su 17 palchi, più di 250 sponsor e aziende presenti nell’area espositiva e una rete di spazi dedicati al networking B2B. Attesi ospiti da 78 Paesi, tra Europa, Stati Uniti e Cina.
Dopo i numeri record del 2025 – oltre 17mila presenze, 3.500 incontri di networking e più di 20mila accessi alle sale workshop – gli organizzatori puntano ora a consolidare il ruolo dell’evento come piattaforma europea di riferimento per la divulgazione e il business legati all’intelligenza artificiale.
Tra le novità dell’edizione 2026 ci saranno il Maxi Stage dedicato ai leader del settore, la Prompt Battle, sfida live tra esperti di prompt engineering, e nuovi spazi per meetup e community. Sul Tech Stage sono previste demo dal vivo sulle tecnologie AI di frontiera, mentre nell’area “To Demo Tools” sarà possibile provare piattaforme come ChatGPT, Midjourney e Runway.
In programma anche una serie di summit verticali dedicati a startup, marketing, cybersicurezza, sanità e sport, con focus su applicazioni concrete dell’IA nei diversi settori produttivi.
Tra gli ospiti annunciati figurano Llion Jones, co-autore del paper sui Transformer e oggi CTO e cofondatore di Sakana AI, la giornalista Karen Hao, autrice del bestseller “Empire of AI”, oltre a rappresentanti di Google Cloud, Microsoft, Anthropic, Commissione Europea e UNHCR.
“L’IA non è più il futuro ma il presente delle principali economie mondiali”, spiegano Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice e ideatori della manifestazione. “L’Europa e l’Italia hanno ancora enormi margini di crescita: dalle competenze alla conoscenza dell’argomento, fino alla capacità di divulgare una cultura dell’intelligenza artificiale”.

