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Blocco energetico e caro voli: ecco come e quando prenotare per le vacanze estive

Blocco energetico e caro voli: ecco come  e quando prenotare per le vacanze estive
Caro voli (immagine da Freepik)

Come non imbattersi in prezzi esagerati o in cancellazioni? Ecco alcuni consigli per prenotare le vacanze estive senza stress anche sotto il lockdown energetico

I viaggiatori quest’anno si troveranno nella scomoda posizione di domandarsi se potersi permettere una vacanza fuori porta o dover scegliere mete più vicine. Il blocco energetico, a causa delle tensioni in Medio Oriente, è ormai annunciato e la paura è quella di ritrovarsi in un deja-vu da lockdown: una estate in cui si prediligerà il local tourism e tutti quei modi slow e sostenibili di far vacanza. Potrebbe essere anche una soluzione. Tuttavia, le strategie per prenotare voli e godersi una vacanza all’estero senza troppi costi ci sono. Prima di analizzarli, vediamo però la problematica. La crisi internazionale ha inciso direttamente sul costo del carburante e su questo disagio. Le tensioni in Medio Oriente, stanno avendo ripercussioni immediate su petrolio, trasporti e turismo. Il risultato è evidente: voli più costosi, tratte ridotte e una situazione sempre più intricata. Per chi pianifica le vacanze, la questione rimane quando prenotare i voli per evitare di pagare troppo o, peggio ancora, di incappare in cancellazioni improvvise.

In aumento i costi del carburante

I dati parlano chiaro: il prezzo del carburante per aerei è quasi raddoppiato, passando da circa 99 a oltre 195 dollari al barile secondo la IATA. Questo aumento colpisce direttamente le compagnie aeree, poiché il carburante rappresenta tra il 25% e il 35% dei costi operativi. Non è solo il petrolio a rappresentare il problema, ma anche la sua distribuzione. Il carburante per jet non può essere stoccato a lungo negli aeroporti e dipende da una logistica continua.

A ciò si aggiunge un altro fattore decisivo: le rotte aeree. Per evitare zone considerate a rischio, alcune compagnie stanno modificando i percorsi, allungando i tempi di volo e aumentando ulteriormente i consumi. Il risultato è ciò che vediamo oggi: prezzi più elevati, meno voli disponibili e un sistema in cerca di equilibrio.

Come se la passano gli aeroporti italiani

Il 9 aprile scorso è arrivata l’ultima grande “imbarcata” di cherosene destinata all’Europa. Il carico, trasportato dal colosso dei mari di Singapore, la Rong Lin Wan, è partito lo scorso febbraio con destinazione iniziale Malta, per poi cambiare programma e dirottare su Rotterdam, in Olanda. Si tratta dell’ultimo carico di cherosene, quindi carburante, destinato all’Europa, che dal Golfo (la nave è partita dal Kuwait) ne acquisisce circa il 40% di quello destinato agli aerei di linea.

Non sono mancate le restrizioni di carburante che hanno coinvolto alcuni dei principali aeroporti italiani: Bologna, Milano, Treviso, Linate e Venezia. Ryanair ha inoltre annunciato il rischio di fine delle scorte di carburante a maggio. In questo momento di incertezza è bene informarsi anticipatamente e monitorare la situazione di modo da non incappare in brutte sorprese.

Prenotare ora o aspettare: ecco cosa fare

Non esiste una risposta definitiva sul da farsi, ma ci sono alcune variabili chiave da considerare. La prima è l’andamento del carburante: se le tensioni internazionali dovessero continuare, è probabile che i prezzi restino elevati o continuino a salire. In tal caso, aspettare potrebbe non essere la scelta migliore. La seconda riguarda la domanda: per l’estate, soprattutto su alcune tratte europee e intercontinentali, i posti stanno già diminuendo. E meno disponibilità significa prezzi più elevati. Infine, c’è la variabile più imprevedibile: la situazione geopolitica. Un eventuale miglioramento potrebbe stabilizzare i costi, ma nuove tensioni potrebbero far oscillare rapidamente i prezzi. Gli esperti suggeriscono un approccio equilibrato: monitorare i prezzi, ma senza rimandare troppo. Oggi, capire quando prenotare i voli significa accettare un certo margine d’incertezza.

Scegliere tariffe flessibili/rimborsabili

Pagare qualcosa in più per un biglietto rimborsabile o modificabile può sembrare un costo evitabile, ma in realtà è una forma di sicurezza. In un contesto instabile, la possibilità di cambiare data o ottenere un rimborso diventa un vantaggio concreto. Soprattutto quando non è chiaro quando prenotare i voli senza rischiare variazioni di prezzo o cambiamenti nelle rotte. Le compagnie aeree stesse stanno promuovendo questo tipo di opzioni, proprio per rispondere all’incertezza attuale.

Infine, altro consiglio utile sarebbe quello di preparasi in anticipo a un possibile piano b, qualora venga cancellato il volo, creando quindi una alternativa che possa andare bene a tutti i compagni di viaggio e di vacanza.

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