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Bonus casalinghe 2026, a chi spetta, importi e come fare domanda

Bonus casalinghe 2026, a chi spetta, importi e come fare domanda
Casalinghi, immagine di repertorio. Foto di Josue Michel su Unsplash

La misura governativa sia incompatibile con lo svolgimento di un lavoro fuori di casa, anche se regolato da un rapporto part-tim

Il vero provvedimento delle istituzioni statali di quest’anno per le persone che si occupano delle faccende di casa senza ricevere un reddito non si traduce in un contributo diretto accreditato sul conto corrente, ma in un’opportunità di riqualificazione professionale. Infatti, per conoscere il bonus casalinghe 2026, come funziona e quali vantaggi concreti offre, è necessario guardare all’offerta formativa e ai bandi del Dipartimento per le Pari Opportunità. 

In attuazione dell’articolo 22 del decreto legge 104/2020, convertito nella legge 126/2020, si prevedono risorse per 3 milioni di euro all’anno che gli enti pubblici e privati autorizzati ricevono per organizzare percorsi di formazione gratuiti, della durata fino a 12 mesi, realizzati per consentire l’acquisizione di competenze professionali avanzate, in particolare digitali e informatiche. 

Lo strumento, pertanto, non risponde alla logica del bonus per le casalinghe disoccupate, ma consente di ottenere un vero sostegno per agevolare il proprio reinserimento nel mercato del lavoro. 

Chi può avere il bonus casalinghe 2026, i requisiti

L’accesso agli avvisi di riqualificazione professionale del Dipartimento per le Pari Opportunità è subordinato allo svolgimento di faccende domestiche senza percepire una retribuzione. Nello stabilire, dunque, a chi spetta il bonus casalinghe 2026 si chiarisce fin da subito che la misura governativa sia incompatibile con lo svolgimento di un lavoro fuori di casa, anche se regolato da un rapporto part-time. 

Di conseguenza, il bonus mamme casalinghe 2026 è inconciliabile anche con le nuove misure a sostegno delle madri lavoratrici che prevedono tagli dei contributi previdenziali in busta paga o incentivi diretti alle professioniste autonome o subordinate con contratto a tempo determinato. Pertanto, per accedere alle agevolazioni formative, i richiedenti devono: 

  • avere un’età compresa tra i 18 e i 67 anni
  • dedicarsi in maniera abituale, esclusiva e senza retribuzioni alla cura del nucleo familiare; 
  • essere in possesso dell’iscrizione all’assicurazione Inail contro gli infortuni domestici per tutta la durata del percorso formativo. 

Bonus casalinghe 2026, come richiederlo

Sottoscrivere l’assicurazione Inail contro gli infortuni domestici, come previsto dalla legge 493/1999, non garantisce solo la fondamentale tutela per chi lavora in casa, ma rappresenta anche il requisito imprescindibile per poter partecipare ai corsi di formazione.

Per il 2026 l’importo del premio Inail resta invariato a 24 euro annui. Si tratta di una quota fissa, non frazionabile mensilmente, ma interamente deducibile in sede di dichiarazione dei redditi. È previsto, inoltre, l’esonero totale dal versamento qualora:

  • il reddito personale lordo non superi la soglia di 4.648,11 euro all’anno;
  • il reddito familiare complessivo lordo non superi il limite di 9.296,22 euro all’anno