Bonus energia, alzato tetto Isee per averlo - QdS

Bonus energia, alzato tetto Isee per averlo

Marco Carlino

Bonus energia, alzato tetto Isee per averlo

martedì 10 Dicembre 2019 - 00:00

Lo ha stabilito Arera tramite delibera 499/2019 in seguito alla revisione dell’indice dei prezzi Istat. La platea si allarga così a 200 mila nuove famiglie. Nuova soglia a 8.265 euro

MILANO – Bonus sociale acqua, luce e gas esteso a 200 mila nuove famiglie. Lo ha stabilito Arera, tramite la delibera 499/2019/R/com, dopo la revisione dell’indice dei prezzi Istat. Dal 1° gennaio 2020 la soglia massima ISEE sarà estesa da 8.107,5 a 8.265 euro. Restano invariate, si legge nel comunicato, le condizioni alternative per ottenerlo.

A poter usufruire del bonus sono tutti gli utenti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.256 euro; ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, ad un nucleo familiare titolare di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza e per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica (elettromedicali) indispensabili per il mantenimento in vita.

L’importo del bonus verrà scontato direttamente sulla bolletta elettrica ma non in un’unica soluzione, ma spalmato nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei dodici mesi successivi alla presentazione della domanda. Occorre, però fare una distinzione a seconda del tipo di clienti: per i diretti l’importo verrà suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi di ogni mensilità successiva alla presentazione della domanda, invece per i clienti indiretti l’erogazione avverrà mediante un bonifico domiciliato in un’unica soluzione. Arera sottolinea inoltre come il valore del bonus dipenderà dal numero di componenti del nucleo familiare e stabilito annualmente dall’Autorità stessa.

Da quando è in vigore questa agevolazione, gli aventi diritto che hanno effettivamente richiesto e ottenuto il bonus non hanno superato il 35%, un dato sintomo di scarsa conoscenza e di una debole volontà delle famiglie a recarsi nei Comuni di residenza o nei Caf. L’Autorità quindi esorta i cittadini ad attivarsi per dare il via alle procedure di ottenimento.

Una sollecitazione che riapre la discussione sul cosiddetto “bonus automatico” (importo direttamente in bolletta senza la necessità di richiederlo) che vede Arera e associazioni in difesa per i consumatori uniti su questo fronte, aprendo con favore alle possibili novità in via di introduzione nel cd Decreto fiscale (articolo 57 bis dl 124 del 2019), in fase di conversione in Legge, che prevedono l’introduzione del Bonus rifiuti e l’allargamento del Bonus acqua non solo al consumo ma anche ai costi relativi a fognatura e depurazione, e dal 2021 il riconoscimento automatico dei Bonus.

“Attendiamo il provvedimento in fase di approvazione, che registrerebbe i nostri ripetuti appelli in merito all’automatismo del bonus – ha commentato il presidente di Arera Stefano Besseghini. Con la segnalazione del giugno scorso a Parlamento e Governo abbiamo infatti chiesto di cambiare l’attuale legge per azzerare le incombenze delle famiglie e applicare automaticamente il bonus in bolletta, consentendo lo scambio dei dati necessari tra le amministrazioni interessate e valorizzando il ruolo dei Comuni a supporto e informazione dei cittadini. Garantiremmo così – conclude Besseghini – la copertura della spesa energetica e idrica a circa 2,4 milioni di famiglie pari a circa 7,4 milioni di persone”.

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