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Bonus idrico imprese, contributi a fondo perduto fino al 90%: partono le domande

Bonus idrico imprese, contributi a fondo perduto fino al 90%: partono le domande
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Il bonus idrico imprese vuole sostenere gli investimenti nel settore dell’acqua e migliorare infrastrutture, reti e sistemi di gestione

Tra i nuovi incentivi nazionali, Invitalia ha programmato le risorse del Fondo SFNIISSI destinate a finanziare il bonus idrico imprese. Si tratta di un contributo interessante non solo per l’entità delle agevolazioni – che possono arrivare fino al 90% a fondo perduto – ma anche per il suo ruolo nel favorire la transizione verso un sistema idrico più resiliente, efficiente e adeguato alle sfide dei cambiamenti climatici.

In cosa consiste il bonus idrico per le imprese

Il bonus idrico imprese è un incentivo pubblico mirato a sostenere gli investimenti nel settore dell’acqua e per migliorare infrastrutture, reti e sistemi di gestione delle risorse idriche. Più precisamente, attraverso il cosiddetto Fondo SFNIISSI (“strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico”) l’agevolazione viene riconosciuta sotto forma di contributi a fondo perduto destinati alle imprese e agli enti che operano nel servizio idrico. La gestione operativa dello strumento è affidata a Invitalia, che svolge il ruolo di implementing partner e segue tutte le fasi, dalla raccolta delle domande fino all’erogazione delle risorse. Dal punto di vista finanziario, la misura può contare su una dotazione complessiva di 1 miliardo di euro, finanziata attraverso le risorse del Next Generation EU. Si tratta quindi di un intervento pienamente inserito nelle strategie europee di rilancio economico e transizione ecologica.

A chi si rivolge la misura

Possono presentare domanda – in qualità di proponente – le imprese o i soggetti pubblici di qualsiasi dimensione, purché operanti nel settore idrico e sul territorio nazionale che:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  • non si trovano in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie, ma sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti,
  • sono titolari di concessione di derivazione idrica rilasciata dall’amministrazione competente o, nei casi di richiesta di rilascio o rinnovo della medesima concessione, titolari dell’utenza di prelievo delle acque formalmente riconosciuta dall’amministrazione concedente;
  • risultano essere soggetto gestore del servizio idrico integrato accreditato all’anagrafica operatrice (ARERA).

Come funzionano le agevolazioni

Alle imprese spetta un contributo a fondo perduto:

  • fino all’85% delle spese ammissibili per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite tramite digitalizzazione;
  • fino al 90% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA) per interventi di efficientamento e sicurezza strutturale fino a un massimo di 100.000 euro.

I beneficiari sono tenuti però a garantire la copertura del costo complessivo dell’intervento con risorse proprie, nel rispetto delle percentuali minime previste (10% o 15% a seconda della tipologia).

Cosa finanzia

Il bonus sostiene investimenti in infrastrutture idriche che abbiano un impatto concreto in termini di efficienza, sicurezza e resilienza.

In particolare, le risorse sono destinate a progetti di:

  • efficientamento dell’uso della risorsa idrica, con interventi che migliorino la gestione e riducano gli sprechi;
  • adeguamento e messa in sicurezza delle infrastrutture, per garantire standard più elevati e prevenire criticità;
  • incremento della resilienza delle reti, soprattutto in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici;
  • riduzione delle perdite idriche, attraverso soluzioni innovative e processi di digitalizzazione

Come e quando presentare la domanda

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 6 maggio 2026 e fino alle ore 12:00 del 28 maggio 2026 accedendo alla piattaforma SFNIISSI, gestita da Invitalia. Prima, però, è necessario procedere con l’accreditamento. Le imprese devono cioè pre-registrarsi sulla piattaforma, così da essere pronte per l’invio della domanda nei tempi previsti.

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