Anche per il 2026, confermato il bonus lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio infatti, ha – anche per l’anno in corso – riconosciuto un esonero contributivo che va tra il 4,8% ed il 7,1% dei redditi che derivano dall’attività professionale alle dipendenze di un’azienda.
Cos’è il bonus lavoratori dipendenti
Ma esattamente, cosa è il bonus lavoratori dipendenti? E come funziona? Si tratta di una detrazione che permette di ridurre i contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti impiegati. Questo è valido dunque sia nel pubblico che in quello privato, con chiarimenti forniti dall’AdE (visita il sito ufficiale di riferimento) in merito a chi ha diritto ad accedere all’agevolazione e chi ne rimane ancora escluso.
Introdotto con la Legge di Bilancio del 2024, questo è dunque stato confermato con le due successive manovre, l’ultima compresa. Confermati dunque in blocco gli estremi necessari all’accesso, quindi gli stessi requisiti per il beneficio e le condizioni utili all’approvazione della domanda. Inoltre, sono state anche stanziate per quest’anno delle risorse fondamentali per garantire il beneficio ai lavoratori dipendenti, sia nel pubblico che nel privato.
I tagli dell’agevolazione in base al reddito. Ecco la soglia sui contributi previdenziali per fasce
Ma come funziona? Come è noto, l’agevolazione prevede un taglio dei contributi previdenziali che variano a seconda del reddito percepito dal singolo lavoratore. Dunque, si segue questo schema:
- Sarà il 7,1% per quanti hanno un reddito fino a 8.500 euro;
- Quindi il 5,3% per chi ha un reddito compreso tra 8.501 e 15.000 euro;
- Infine, il 4,8% per i redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro.
C’è anche la detrazione fissa di 1.000 euro per i redditi che vanno tra i 20.001 e i 32.000 euro.
Come cambia la busta paga
E la busta paga, come cambierà? Grazie a questo bonus per lavoratori pubblici o privati, lo stipendio sostanzialmente aumenta. La scontistica prevede infatti contributi che sono a carico del contribuente permettendo dunque di ridurre le trattenute previdenziali. Il tutto dunque va ad incidere sulla busta paga, che va ad aumentare a seconda della fascia di reddito.

