Bonus ricerca e sviluppo 2024: come funziona e chi può richiederlo

Bonus ricerca e sviluppo 2024: cos’è, come funziona e chi può richiederlo

Marco Cavallaro

Bonus ricerca e sviluppo 2024: cos’è, come funziona e chi può richiederlo

Redazione  |
lunedì 08 Luglio 2024

L'obiettivo? Aumentare la competitività dell'industria italiana attraverso un supporto economico alle aziende nel panorama dell'innovazione tecnologica.

Finanziato attraverso le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, anche per il 2024 è attivo il bonus ricerca e sviluppo. Questo, si presenta sotto forma di credito di imposta all’interno dell’insieme “transizione 4.0”. L’obiettivo? Aumentare la competitività dell’industria italiana attraverso un supporto economico alle aziende nel panorama dell’innovazione tecnologica.

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Bonus ricerca e sviluppo 2024, cos’è e come funziona

Ma cos’è il bonus ricerca e sviluppo 2024? Si tratta di un’agevolazione rivolta a tutte le imprese residenti nel territorio italiano che decidono di investire nell’innovazione tecnologica. Nel dettaglio, si tratta di una forma di credito di imposta (fino al 20%) delle spese sostenute ed è un bonus a fondo perduto. La misura, inoltre, varia in diversi tassi a seconda del settore di investimento.

Bonus ricerca e sviluppo, le attività coinvolte

Il bonus ricerca e sviluppo 2024, viene riconosciuto per le seguenti attività di ricerca:

  • attività di ricerca fondamentale
  • attività di innovazione tecnologica
  • attività di design e ideazione estetica.

Bonus ricerca e sviluppo, chi può accedere e chi è escluso

Il bonus ricerca e sviluppo 2024 è rivolto a tutte le imprese residenti nel territorio italiano. Nell’insieme, sono comprese anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti. A essere escluse dall’agevolazione, invece, sono le aziende che si ritrovano in questo stato:

  • imprese in fallimento;
  • imprese in stato di liquidazione volontaria;
  • aziende in liquidazione amministrativa coatta;
  • imprese che hanno ricevuto sanzioni interdittive;
  • realtà in stato di concordato preventivo senza continuità;

Inoltre, per poter accedere al bando bisogna eseguire queste tipologie di spese e investimenti:

  • quote di ammortamento (anche su acquisto di terzi)
  • spese dovute per il personale impiegato all’interno dell’attività
  • spese per forniture, prodotti e materiali utili per l’attività
  • spese per i servizi di consulenza
  • spese per i contratti nell’ambito di ricerca

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