Bulgari punta ancora sulla Sicilia e inaugura una nuova boutique a Taormina. Questo pomeriggio, infatti, è avvenuto il taglio del nastro del nuovo spazio in Corso Umberto I nella cittadina turistica in provincia di Messina. Il marchio di LVMH consolida, così, la sua presenza nell’Isola, contribuendo anche alla tutela del patrimonio artistico-culturale attraverso il restauro di una cartografia a Palazzo Corvaja, sostenuto dalla Fondazione Bulgari.
Renato Munafò: “Bulgari a Taormina è il consolidamento di un legame”
L’approdo di Bulgari a Taormina con una boutique monomarca rappresenta un segnale importante per il mercato del lusso e una conferma della fiducia nel potenziale dell’Isola. Già presente da tempo in Sicilia con collaborazioni di prestigio – da Villa Igea a Palermo con la famiglia Fecarotta, a Ragusa con la gioielleria Gurrieri Mangiacarne, fino a Catania e Siracusa con il gruppo Rocca –, il Brand oggi suggella con un nuovo capitolo.
Diverse le suggestioni che hanno spinto Bulgari a investire sul territorio: “I siciliani amano il bello – dichiara al QdS Renato Munafò –. L’apprezzamento per le nostre creazioni è ormai parte della tradizione locale e riflette la volontà della marca di presidiare la regione negli anni. In quest’ottica, Taormina è lo scenario ideale per consolidare questo legame, coerentemente con altre destinazioni prestigiose come Capri, Porto Cervo e Forte dei Marmi.
La recente crescita turistica locale e internazionale di Taormina è in linea con la visione del gruppo LVMH”. Un’apertura che segue il percorso iniziato lo scorso anno con il lancio della collezione Polychroma al Teatro Greco: “Questa piccola ma meravigliosa boutique nel centro storico è la naturale evoluzione della nostra attenzione verso la Sicilia”.
Il design Bulgari incontra l’artigianalità siciliana
Il design delle boutique Bulgari è celebre per la capacità di far dialogare l’eredità romana con le atmosfere locali. Architettura, luce e colori caldi di Taormina si integrano nel concept del nuovo spazio in Corso Umberto I.
“Il nostro team di design ha svolto un lavoro eccellente, combinando i nostri codici identitari con le peculiarità artigianali del luogo. Questo sapiente connubio emerge nella scelta dei materiali: dalla parete in ceramica alla Palladiana – marmo dell’Antica Roma che richiama le tonalità oro, ambra e zaffiro delle nostre gemme. A questi si aggiunge la sodalite, un marmo azzurro che evoca il mondo del resort, del mare e del cielo”, spiega Munafò. L’entusiasmo del pubblico rintraccia già la qualità di questa ricerca: “Nei giorni successivi all’apertura, ho potuto osservare personalmente la reazione positiva della clientela che viene in boutique”.
Gli spazi Bulgari diventano vetrina per l’eccellenza creativa locale. Spicca l’opera del taorminese Alessandro Florio: “La collaborazione è nata lo scorso anno al San Domenico Palace. La sua maestria ha elevato il dialogo tra la nostra identità e i luoghi che ci ospitano”. Per la Maison, integrare l’arte “non è mecenatismo ma volontà di trasformare le boutique in luoghi dove combinare il “Bello e Ben Fatto” dell’alta gioielleria e alta orologeria con artisti che diventano amici della marca”.
Tra le altre collaborazioni, quella con il milanese Luca Pignatelli in occasione dell’inaugurazione del flagship store in via Montenapoleone a Milano: “I nostri sono spazi dove vivere l’arte a 360 gradi, con talk e incontri tra la nostra audience e gli artisti che prendiamo a cuore. Quest’anno saremo alla Biennale di Venezia; questa autorevolezza riflette la nostra dedizione verso il patrimonio dei Paesi in cui siamo presenti”.
Il fil rouge tra le gemme Bulgari e il Mediterraneo
Esiste un’affinità elettiva tra la grammatica cromatica di Bulgari e il patrimonio del Mediterraneo, crocevia di culture e colori vibranti. “La nostra direttrice creativa Lucia Silvestri trae molta ispirazione da quest’area – nel 2023 a Venezia abbiamo presentato la collezione Mediterranea. C’è un fil rouge tra le nostre creazioni e il mondo naturale: il cuore dell’Alta Gioielleria sono le gemme, dotate di unicità e sfumature di colore donate da Madre Natura. Abbiamo la responsabilità di legare questo dono alla creatività della nostra gioielleria”.
Fondazione Bulgari restaura l’affresco di Palazzo Corvaja
La presenza del Brand a Taormina va oltre la boutique, con la volontà di restituire valore alla comunità. La Fondazione Bulgari ha annunciato il recupero di una cartografia della Sicilia nello storico Palazzo Corvaja. Un gesto in linea con il suo approccio al give back: “È un’operazione simbolica che va oltre l’intervento spot. Restituire quest’opera al pubblico significa valorizzare il territorio. La tutela del patrimonio culturale del nostro Paese è un pilastro della nostra Fondazione – così come altre iniziative, tra cui la collaborazione con Save the Children che resta fondante della nostra identità”, conclude Munafò.
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