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Caccia a dirigenti e tecnici in Sicilia, sul mercato del lavoro non si trovano

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Caccia a dirigenti e tecnici in Sicilia, sul mercato del lavoro non si trovano

Michele Giuliano  |
sabato 05 Marzo 2022 - 09:14

Sistema Excelsior di Unioncamere, grave carenza di profili con elevata specializzazione. Le imprese non riescono a reperire sul mercato quasi il 35% del personale ricercato

PALERMO – Tanti i posti di lavoro disponibili in Sicilia a febbraio 2022, eppure molti, troppi rimangono scoperti.

Secondo i dati raccolti dal Sistema Excelsior di Unioncamere, sono previste 17.670 entrate nel mondo del lavoro. Di queste. Il 21,4% riguardano i dirigenti, le professioni con elevata specializzazione e i tecnici (3.780 ingressi); il 34,1% riguardano impiegati, professioni commerciali e nei servizi (6.030); il 33,5% invece è rivolto agli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine (5.930).
In ultimo, 1.940 entrate si riferiscono a posizioni non qualificate, solo l’11% del totale. Le maggiori assunzioni di registrano nell’area di produzione di beni e di erogazione dei servizi, ma buoni numeri si registrano anche nell’ambito dei settori di progettazione e ricerca e sviluppo, e più nello specifico nella installazione e manutenzione e nella certificazione e controllo di qualità e sicurezza e ambiente.
Questo ambito, infatti, registra ben tremila entrate. Buoni numeri anche nei trasporti e nella distribuzione, con 1.670 ingressi, e nella vendita, con 1.530 entrate. Quelle che potrebbero essere ottime opportunità, purtroppo, non sempre si traducono in effettive possibilità: ben il 34,5% dei posti disponibili rimarranno scoperti, di cui il 16,1% per mancanza di candidati, mentre il 16,4% per preparazione inadeguata dei candidati. La percentuale sale ulteriormente se si guarda all’ambito dirigenziale e delle professioni con elevata specializzazione.

In questo caso sono ben il 39,3% dei posti a rimanere scoperti, nel 22,8% per mancanza di candidati, e nel 14,7% per la preparazione inadeguata dei candidati. Percentuali molto alte anche nel caso di operai specializzati e conduttori di impianti e macchine: in questo caso non si riusciranno a reperire ben il 38% delle figure necessarie. Se si guarda all’età richiesta, questa non sembra essere particolarmente rilevante in buona parte dei casi. Solo nel 24,1% dei casi, mediamente, si richiede che il candidato abbia meno di 29 anni.
L’ambito in cui l’età sembra avere maggiore rilevanza è quello degli impiegati, delle professioni commerciali e nei servizi. In questo caso vengono preferiti candidati al di sotto dei 29 anni nel 36,3% dei casi.

Più importante, sembra essere, nella scelta di un candidato, la capacità di applicare soluzioni creative e innovative, soprattutto per quanto riguarda il comparto dirigenziale, in cui questa capacità è richiesta nel 53,7% dei casi. Nel caso di impiegati, professioni commerciali e servizi, sarà richiesta con maggiore attenzione la capacità di coordinare altre persone. Le stesse posizioni lavorative possono essere viste dal punto di vista del titolo di studio richiesto per l’assunzione: per i dirigenti è richiesto il titolo universitario nel 76,9% dei casi, mentre per le posizioni impiegatizie prevale il titolo di istruzione superiore di secondo grado, richiesto nel 55,5% dei casi. Scendendo alle professioni meno qualificate il titolo di studio riveste sempre meno importanza, ma non per questo diventa ininfluente o non reca vantaggio alla posizione del nuovo assunto.

Sul totale delle 17.670 assunzioni, il titolo universitario è richiesto nel 17,9% delle posizioni, il titolo rilasciato negli Its, Istruzione tecnica superiore, nello 0,3%, il diploma di scuola superiore nel 19,7% e nessun titolo nel 30,7%. Tra i titoli scolastici più richiesti quelli a indirizzo insegnamento e formazione, amministrazione, finanza e marketing e trasformazione agroalimentare.

A livello nazionale, sono 318mila le entrate programmate dalle imprese nel mese di febbraio, in diminuzione di circa 140mila unità rispetto ad inizio d’anno ma, grazie alla riapertura di tutte le attività economiche, in marcato aumento rispetto a febbraio 2021.

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