Home » Askanews » Calcio, Gasperini: “Mi auguro Champions basti per il bilancio”

Calcio, Gasperini: “Mi auguro Champions basti per il bilancio”

Ottimista sul rinnovo di Dybala, più cauto su quello di Koné

Roma, 13 lug. (askanews) – Dal futuro di Manu Koné al rinnovo di Paulo Dybala, passando per gli obiettivi della Roma, il mercato e il Mondiale. Gian Piero Gasperini, a poche ore dal raduno dei giallorossi a Trigoria, ha fatto il punto sul momento della squadra in una lunga intervista a Radio Uno, fissando le ambizioni per la nuova stagione dopo il terzo posto conquistato nello scorso campionato.

“È stata un’estate lunga, un po’ anomala rispetto agli altri anni. È finito il campionato e ripartiamo, c’è tanta voglia di farlo. Il finale della scorsa stagione ci ha lasciato entusiasmo e voglia di riproporci”, ha spiegato il tecnico.

Secondo Gasperini, il mercato entrerà nel vivo soltanto adesso dopo una fase di attesa condizionata dal Mondiale: “Il mese di giugno è stato un po’ di paralisi per tutti. Credo che da questa settimana inizierà il vero mercato, con l’inizio della preparazione. Qualcuno arriverà a singhiozzo per gli impegni del Mondiale. Tutte le squadre mi sembrano agguerrite, lo siamo anche noi”.

L’obiettivo resta quello di consolidarsi ai vertici della Serie A, senza però fare promesse premature sullo scudetto: “A luglio tante squadre vogliono rinforzarsi, poi bisognerà vedere cosa succederà nel mercato. L’Inter è sempre la favorita, poi ci sono Milan e Juventus che vorranno migliorarsi. La Roma deve continuare il suo percorso, cercare di rimanere in alto e restare dentro la competizione che ti permette di rinforzarti ogni anno. Se riesci a farlo per più stagioni allora puoi ambire anche allo scudetto”.

Per competere servono investimenti e Gasperini attende il confronto con la proprietà: “I Friedkin arriveranno nelle prossime ore. La loro presenza sarà fondamentale perché il mercato è fatto di decisioni e risposte immediate. Ci auguriamo tutti di fare un buon mercato e di dare risposte all’entusiasmo di una città che ha già fatto tantissimi abbonamenti”.

Il tema più delicato riguarda Manu Koné. Il centrocampista francese, protagonista con la Nazionale al Mondiale, potrebbe diventare una pedina importante anche sul mercato in caso di necessità economiche del club. Gasperini non nasconde le incognite: “Koné ha fatto soprattutto nel girone d’andata molto bene, nel ritorno è stato un po’ fermo e magari per questo è arrivato meglio al Mondiale. Ha saputo conquistarsi una maglia da titolare nella Francia e questo dimostra le sue qualità”.

Sulla permanenza del francese, però, il tecnico usa prudenza: “Queste condizioni del fair play finanziario variano di squadra in squadra, non sono precise. È innegabile che la Roma sapesse di avere la necessità di ripianare i bilanci. Mi auguro che l’arrivo in Champions sia sufficiente, ma è chiaro che i bilanci sono fondamentali per le società e nelle prossime settimane ci sarà più chiarezza”.

Più ottimismo invece sul rinnovo di Dybala: “Credo che iniziando da oggi pomeriggio, finora siamo stati ai blocchi di partenza, ci siamo goduti un po’ questa estate. Ci saranno accelerazioni importanti, anche per i rinnovi”.

Gasperini ha parlato anche del Mondiale e delle condizioni climatiche negli Stati Uniti: “Ci sono due tipi di calcio: quello giocato in condizioni normali e quello ad agosto. Giocare con certe temperature non è lo stesso sport. Il Mondiale è stato molto bello per organizzazione, con gli stadi pieni, ma dal punto di vista estetico queste condizioni non sono il massimo. Le pause per dissetarsi servono”.

Infine un passaggio sulla Nazionale italiana e sulle riforme necessarie: “La rinascita non dipenderà solo dall’allenatore, deve essere un sistema. Quello attuale evidentemente non funziona e non riesce a trasmettere ai giocatori di livello quello che è il nostro calcio. Serve una riforma importante, al di là delle persone valide che ci sono nel calcio italiano”.

Il tecnico della Roma ha chiuso con un attacco alle simulazioni: “Dobbiamo fare qualcosa di meglio perché questa è la piaga peggiore del nostro calcio. È uno sport dove bisogna raggiungere un risultato, ma non attraverso questi mezzi. È qualcosa che il prossimo anno deve essere combattuto da tutti”.