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Calcio, Viery: “Il mio nome? Mio padre fan di Christian Vieri”

Calcio, Viery: “Il mio nome? Mio padre fan di Christian Vieri”

Arriva dal Gremio l’ultimo acquisto della Fiorentina

Roma, 20 lug. (askanews) – “Ringrazio il presidente, i dirigenti e il Grêmio che mi ha formato come persona e come calciatore. Sono molto felice di essere qui”. Si è presentato così il nuovo difensore della Fiorentina, il brasiliano Viery, illustrando le sue caratteristiche e gli obiettivi della nuova avventura in viola.

“Crescendo ho giocato da terzino fino ai 17 anni, poi mi sono spostato al centro della difesa. Posso ricoprire entrambi i ruoli: da terzino sono più difensivo, mentre da centrale mi piace accompagnare maggiormente l’azione. Per me conta giocare e lo farò ovunque il mister riterrà opportuno impiegarmi”, ha spiegato.

Curioso l’aneddoto sul suo nome: “Il cognome si pronuncia come quello dell’attaccante Christian Vieri. Mio padre era un suo grande tifoso e per questo mi ha dato quel nome”.

Il difensore ha raccontato anche i motivi che lo hanno convinto a scegliere Firenze: “Ho capito subito che la Fiorentina aveva un progetto importante, che punta molto sui giovani. Dodô mi sta aiutando tantissimo fin dal mio arrivo”. Sul futuro del connazionale, però, preferisce non sbilanciarsi: “Non ne parliamo. Con lui parlo del Brasile e dei consigli che può darmi”.

Tra gli obiettivi c’è anche la maglia della Seleção: “Tutti sognano di giocare con il Brasile. Darò il massimo in Europa per conquistare la convocazione. Giocherò con il numero 33”.

Come modello indica Sergio Ramos: “Mi ispiro a lui. Mi piace difendere nell’uno contro uno e in campo do sempre tutto”. Parole di stima anche per l’allenatore Grosso: “Mi ha già spiegato cosa vuole da me. Capisce tantissimo di calcio e sono convinto che con lui imparerò molto”. Tra i compagni che lo stanno mettendo maggiormente alla prova cita Moise Kean: “È molto difficile da marcare in allenamento, ha grande forza fisica e affrontare giocatori come lui mi aiuta a migliorare ogni giorno”.

Ripensando ai brasiliani che hanno lasciato il segno nella storia della Fiorentina, Viery ha indicato Dunga: “Per quello che ha fatto da giocatore e da allenatore del Brasile”. Infine un ringraziamento al presidente: “L’ho ringraziato per aver creduto in me. Ho grande rispetto per lui e darò tutto in campo per ripagare la fiducia”. E sul compagno Dragusin: “È un grande giocatore, mi aiuta molto anche perché parla il portoghese. Non importa con chi giocherò: l’importante è essere pronto quando l’allenatore mi chiamerà”. Chiude con un elogio alla Serie A: “Dal Brasile l’ho sempre vista come il campionato ideale per un difensore centrale. È un torneo molto impegnativo e qui posso soltanto migliorare”.