Brunori e Bardi. Questi sono ad oggi gli unici due movimenti in uscita del calciomercato del Palermo che domani – domenica 11 gennaio – sarà impegnato a Mantova per chiudere il girone di andata del campionato di Serie B ma che attende ancora di battere il primo vero colpo di mercato. E proprio domani al Martelli i rosa potrebbero già trovarselo di fronte a difendere i pali della compagine lombarda.
Si guarda soprattutto all’attacco ma anche in difesa. E ci sono più certezze su altri nomi in uscita che in entrata. Il direttore sportivo del Palermo Carlo Osti ha detto nei giorni scorsi che arriverà un attaccante di peso. Certamente sottotraccia qualche cosa la sta muovendo ma ad ora nulla di concreto.
Serve fare in fretta: le altre concorrenti corrono e il Palermo che potrebbe domani virare ancora al quarto posto a pochi punti dalla zona promozione diretta, deve affrettarsi per affrontare il resto della lunghissima stagione in cadetteria, ben preparata e al riparto da brutte sorprese. C’è ancora tempo per il 2 febbraio, giorno in cui si chiuderà il mercato che una volta veniva chiamato di riparazione.
Quattro nomi per il dopo Brunori
I nomi che circolano in queste settimane per sostituire Brunori, andato via dopo 4 stagioni alla Sampdoria, sono principalmente quattro: Nicholas Pierini, attaccante del Sassuolo, Matteo Tramoni e Stefano Moreo del Pisa e Dennis Johnsen della Cremonese. Serve il bomber nonostante il capocannoniere della cadetteria sia Joel Pohjanpalo che dovrà pur avere bisogno di rifiatare.
Tutti giocatori che militano in Serie A. Moreo finora ha segnato tre reti in 18 presenze ed ha un ruolo importante (è stato anche capitano nel match col Genoa), Matteo Tramoni, suo compagno nel club toscano, ha fatto più fatica: una sola rete. Pierini, invece, ha nove presenze ma non ha ancora segnato in questa stagione in massima serie mentre Johnsen nella Cremonese ha appena firmato la sua prima rete in campionato nel 2-2 col Cagliari.
Sia Moreo che Tramoni hanno già avuto Inzaghi come allenatore. La richiesta della società toscana però è molto alta: 6 milioni. Si valutano diverse formule. Pierini (2,5 milioni la sua valutazione) sarebbe un’opzione ma sembra che la pista si sia raffreddata anche per un ingaggio troppo alto per la categoria. Idem per Moreo e Johnsen con quest’ultimo che grazie alla rete nel turno infrasettimanale potrebbe essersi sbloccato e diventare una pedina fondamentale per la squadra grigiorossa.
In difesa sfuma il rientro di Magnani
Non sembra esserci fortuna tra il Palermo e Giangiacomo Magnani. Il difensore in prestito alla Reggiana sarebbe dovuto rientrare in questa finestra di calciomercato invernale ma un infortunio che lo terrà indisponibile per una ventina di giorni, lo ha nuovamente allontanato dalla squadra rosanero che avrebbe bisogno del suo talento in difesa.
Tuttavia l’entità dello stop, una lesione al vasto intermedio della gamba destra, è meno grave di quanto ipotizzato qualche giorno fa (40 giorni in origine) e si riduce a circa tre settimane. Questo potrebbe far si che le porte non siano del tutto chiuse per il ritorno in rosanero del difensore. Ma c’è sempre da verificare i problemi familiari che sono stati alla base della sua partenza per Reggio Emilia. E ad oggi non sembrano esserci i margini per un rientro in Sicilia. Poi, mai dire mai.
Diakitè potrebbe partire
Ciononostante Salim Diakitè sarebbe un altro degli uomini in partenza. Discontinuo il suo rendimento nel reparto arretrato e serve un altro “titolare” nella concezione di Inzaghi. L’Avellino è fortemente interessato alle sue prestazioni.
Davide Veroli, conteso da molte formazioni, invece, è stato ritirato dal mercato: non si muoverà da Palermo. Almeno nelle intenzioni del club di viale del Fante.
Il Pescara e la Juve Stabia vogliono Corona
E sempre in uscita si fa il nome di Giacomo Corona. Il giovane attaccante palermitano non è riuscito ancora a lasciare il segno nonostante i buoni propositi e le belle parole di Inzaghi che stima molto la punta. Tuttavia Pescara e Juve Stabia hanno bussato alla porta di Osti.
Le valutazioni da fare sono tante e al momento, però, in attacco Inzaghi ha gli uomini contati. Potrebbe anzi essere il momento buono per dare più minutaggio al figlio d’arte (suo papà, “Re” Giorgio Corona è stato un bomber molto apprezzato) che potrebbe dare risposte immediate già da domani in caso di subentro.
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