Roma, 22 ott. (askanews) – Cambiano le abitudini dei consumatori europei e cambia il carrello della spesa, che contiene sempre più cibi sani e soprattutto meno zucchero. E’ quanto emerge dal Consumer Lab di Bain & Company, nel quale sono state analizzate le opinioni di circa 9.000 consumatori in Europa, di cui 1.500 italiani.
La salute è proprio il motore principale del cambiamento verso un consumo più consapevole. Quasi il 95% degli europei la considera una priorità assoluta, spingendoli a scegliere un’alimentazione più sana e varia. Tuttavia, il 23% dichiara di avere difficoltà nel mantenere comportamenti salutari. Il 30% degli europei sta attivamente cercando di perdere peso, spinti soprattutto dal desiderio di dormire meglio e aumentare la forza fisica. Per le nuove generazioni, però, migliorare la qualità della vita va oltre la dieta e include anche la cura della salute mentale.
Tra i principali “nemici” della dieta sana sono emersi lo zucchero, i cibi processati e i grassi, considerati alimenti da ridurre il più possibile negli acquisti quotidiani. Il 56% dei consumatori afferma di aver ridotto il consumo di zucchero la percentuale più alta tra tutte le categorie alimentari. A seguire, il 50% dichiara di aver diminuito l’assunzione di cibi processati. All’opposto, il 30% dei consumatori afferma di aver aumentato il consumo di prodotti locali, mentre cresce anche l’interesse per proteine, pesce e integratori alimentari. Il crescente orientamento verso scelte considerate più salutari emerge chiaramente guardando al carrello della spesa. In particolare, il 38% dei partecipanti al sondaggio di Bain ha dichiarato di voler aumentare il consumo di pesce, ritenendolo una valida alternativa alla carne rossa per un profilo nutrizionale più leggero e sano. Anche i prodotti a chilometro zero o di origine locale stanno guadagnando popolarità: apprezzati per freschezza e sostenibilità.
A seguire, il 33% ha indicato un maggiore interesse per l’uso di integratori e vitamine, considerati un supporto importante all’interno di una dieta equilibrata e in abbinamento a uno stile di vita attivo.
Sebbene la salute rappresenti la motivazione principale per la riduzione dell’acquisto di molti prodotti, non è l’unica ragione alla base di queste scelte. Ad esempio, se nel caso del sale l’82% dei rispondenti ne limita il consumo per motivi di salute, per alimenti come carne, glutine e latticini entrano in gioco considerazioni più articolate. Particolarmente interessante è il caso della carne: il 41% degli intervistati la esclude per ragioni legate alla salute, ma è anche l’alimento con la percentuale più alta di riduzione per motivi economici (14%). Inoltre, il 25% dichiara di evitarla per via del suo impatto ambientale.
In generale, il prezzo resta un fattore critico. Il costo elevato di alcuni prodotti continua a rappresentare una barriera per i consumatori: ad esempio, il 45% di essi ha affermato di non acquistare cibo biologico proprio a causa del prezzo troppo alto.

