Milano, 8 set. (askanews) – La vendemmia 2026 segna per Cantina Rauscedo l’avvio di nuovi progetti di selezione qualitativa direttamente in vigneto. Per la prima volta la cooperativa friulana individua parcelle e uve destinate a percorsi produttivi specifici su Sauvignon, Ribolla Gialla, Refosco da peduncolo rosso, Friulano, Traminer Aromatico e Chardonnay, con l’obiettivo di differenziare le produzioni già dalla fase agronomica e ottenere vini con caratteristiche qualitative e stilistiche definite.
La selezione avviene prima della raccolta, individuando nei singoli vigneti le uve più adatte ai diversi progetti sulla base di criteri qualitativi prestabiliti. Il lavoro si lega alla zonazione condotta dalla Cantina, che ha identificato otto sottozone con differenti caratteristiche pedoclimatiche, e alla conoscenza maturata su un patrimonio di oltre 2.000 ettari vitati gestiti dai soci. Il principio è destinare le uve in modo più preciso in funzione delle caratteristiche delle parcelle, anziché considerare in maniera uniforme superfici, varietà e tempi di maturazione.
La raccolta, iniziata da circa due settimane, conferma intanto l’anticipo atteso sulla base dell’andamento stagionale. Le prime indicazioni descrivono uve complessivamente sane e un quadro quantitativo equilibrato, pur con differenze tra varietà, zone e singoli vigneti legate soprattutto all’andamento delle temperature e alla disponibilità idrica. “Le condizioni climatiche ci hanno consentito di arrivare alla raccolta con uve complessivamente sane e con riscontri qualitativi che, in questa fase, appaiono molto incoraggianti” ha dichiarato il direttore Flavio Geretto, precisando che “siamo ancora nel pieno della vendemmia e sarà necessario attendere la conclusione delle operazioni per tracciare un bilancio definitivo”.
La scelta del momento di raccolta viene definita vigneto per vigneto, cercando l’equilibrio tra maturazione, patrimonio aromatico e acidità. A supportare le decisioni agronomiche sono una rete di stazioni meteorologiche e gli strumenti di controllo utilizzati dalla Cantina per seguire l’evoluzione delle diverse aree produttive durante la stagione. “La capacità di individuare per ogni parcella il momento corretto di raccolta è oggi uno degli aspetti più importanti per valorizzare le potenzialità del territorio e delle diverse varietà coltivate” ha spiegato Geretto, precisando che la selezione avviata con la vendemmia 2026 rappresenta quindi un passaggio ulteriore rispetto alla zonazione: non soltanto conoscere le differenze tra le aree, ma utilizzare queste informazioni per orientare le uve verso produzioni distinte.
Il progetto riguarda anche vini sviluppati insieme con i clienti, definendo fin dal vigneto caratteristiche produttive ed enologiche specifiche. Cantina Rauscedo punta in questo modo ad affiancare alla propria dimensione produttiva una maggiore caratterizzazione delle uve e una più netta differenziazione dei vini. La cooperativa, fondata nel 1951 e impegnata nel 2026 nelle celebrazioni per i 75 anni di attività, riunisce oltre 300 famiglie di viticoltori. Opera nella pianura alluvionale delle Grave friulane, tra i fiumi Tagliamento, Meduna e Cellina, con una produzione concentrata in particolare sui vini bianchi friulani e sul Prosecco.

