Milano, 13 ott. (askanews) – Cantina Settecani chiude l’esercizio 2025-2026 con ricavi in crescita dell’8%, pari a 7,3 milioni di euro, e quasi 1,9 milioni di bottiglie vendute, in aumento del 13,6% rispetto all’anno precedente. La cooperativa di Castelvetro di Modena (Modena), che riunisce 130 soci viticoltori, conferma la strategia avviata negli ultimi anni per aumentare il peso dell’imbottigliato e valorizzare il Lambrusco Grasparossa. Le vendite di vino sfuso diminuiscono del 5,6%, mentre cresce la quota delle produzioni a maggiore valore aggiunto. Una scelta che assume particolare rilievo per una cooperativa che ha deciso di non ampliare la propria base produttiva di 300 ettari, puntando invece a ottenere una maggiore redditività dalle uve conferite dai soci.
“Il nostro obiettivo – ha affermato il presidente di Cantina Settecani, Paolo Martinelli – è quello di aumentare ulteriormente il peso dell’imbottigliato per accrescere la redditività e la riconoscibilità del nostro marchio. In questa prospettiva vogliamo garantire una remunerazione di maggior valore per i nostri soci, puntando più sulla crescita qualitativa della produzione che sull’incremento dei volumi”. Martinelli ha quindi precisato che “per preservare questo equilibrio, anche alla luce dell’attuale congiuntura macroeconomica, abbiamo deciso di non ampliare la nostra base produttiva, che oggi conta 300 ettari, e che rappresenta la dimensione giusta per tutelare la nostra crescita e gli interessi dei soci”.
Per il quarto anno consecutivo Cantina Settecani conquista i Tre Bicchieri del Gambero Rosso con un Lambrusco Grasparossa. Nella guida “Vini d’Italia 2027” il riconoscimento è andato al “Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Vini del Re 2025”, già premiato nelle edizioni 2024 e 2026 con le annate 2022 e 2024. Nell’edizione 2025 era stato invece premiato il “Lambrusco Grasparossa di Castelvetro 7Bio 2023”.
Sul mercato italiano la cooperativa registra un incremento delle vendite del 5,7%, dopo il 9,8% dell’esercizio precedente, portando la crescita cumulata dell’ultimo biennio al 16,1%. Un risultato sostenuto dal rafforzamento della rete commerciale nazionale, in una fase di difficoltà per i consumi di vino.
All’estero Cantina Settecani supera le 465mila bottiglie vendute, con un aumento del 14,6% rispetto all’esercizio precedente. L’export rappresenta circa un quarto dei volumi complessivamente commercializzati, con Giappone e Stati Uniti tra le principali destinazioni, seguiti da Norvegia, Repubblica Ceca, Germania, Francia, Cina e Taiwan. La cooperativa guarda inoltre a mercati meno consolidati per il vino italiano, in particolare al continente africano e alla Nigeria, dove ha già avviato una presenza commerciale.
Sul fronte degli investimenti, Cantina Settecani, fondata nel 1923 da 48 agricoltori nella frazione di Settecani, al confine tra Castelvetro di Modena, Castelnuovo Rangone e Spilamberto, ha completato e messo in funzione un nuovo impianto fotovoltaico, destinato a coprire circa il 50% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. La cooperativa aderisce inoltre al programma di certificazione V.I.V.A. del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dedicato alla sostenibilità della filiera vitivinicola.
“L’innovazione è un fattore molto importante per la crescita della nostra realtà, perché ci consente di esprimere la nostra identità valorizzando in nuove forme il nostro legame con il territorio” ha dichiarato la vicepresidente di Cantina Settecani, Daniela Vaschieri, evidenziando che “continueremo ad investire nell’ammodernamento degli impianti e nell’adozione di tecnologie avanzate perché vogliamo garantire ai consumatori una qualità sempre più elevata e costante”.

