In diversi Comuni della provincia di Catania, come approfondito dal nostro giornale negli scorsi giorni, continua a mancare l’acqua. Nel mirino è finita Acoset, la società che gestisce la distribuzione dell’acqua nei territori coinvolti. Alcuni cittadini, infatti, hanno presentato degli esposti per denunciare la situazione, lanciando l’allarme per la carenza dei servizi idrici che va avanti ormai da svariate settimane. L’ente, però, in una nota, ha ribadito l’impegno per ripristinare normalità e funzionalità.
La nota Acoset
“In relazione alle notizie diffuse dalla stampa relative ai disservizi nell’erogazione idrica nei comuni di Nicolosi, Pedara, Trecastagni e Mascalucia che hanno portato alla presentazione di esposti da parte di alcuni cittadini – si legge – per doverosa correttezza informativa nei confronti dell’utenza e dell’opinione pubblica, Acoset Spa precisa quanto segue:
- Nell’attuale contesto di criticità idrica, dovuto principalmente ai numerosi fermi impianto, la società si è attivata per far fronte ai disservizi con tutti i mezzi possibili. Grazie al sistema di telecontrollo, che garantisce piena contezza delle condizioni infrastrutturali e delle disponibilità idriche, gli interventi sono stati effettuati in maniera uniforme su tutto il territorio servito, senza alcuna forma di privilegio o disparità di trattamento tra le diverse zone e utenze.
- Acoset Spa opera nel pieno rispetto di tutte le normative e i regolamenti vigenti in materia di somministrazione del servizio idrico integrato. Restano ovviamente esclusi da ogni valutazione di responsabilità gli imprevisti di natura tecnica e impiantistica — già verificatisi o suscettibili di verificarsi — ai quali la società fa fronte tempestivamente.
Pur comprendendo il disagio segnalato dai cittadini, Acoset Spa ribadisce il proprio impegno costante nel garantire, compatibilmente con le condizioni di approvvigionamento e con lo stato delle infrastrutture, la massima continuità ed equità nella distribuzione della risorsa idrica, e si riserva di fornire ogni chiarimento tecnico alle parti interessate”.
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