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Caporalato, Copagri: lavorare in sinergia con parti sociali

Caporalato, Copagri: lavorare in sinergia con parti sociali

E potenziare i controlli

Roma, 4 giu. (askanews) – “Le drammatiche notizie che arrivano da Amendolara, in Calabria, destano un senso di profondo sgomento e orrore, in quanto la barbara uccisione di quattro giovani braccianti agricoli, arsi vivi in un furgone, è una ferita insanabile per tutta la società civile e per il mondo dell’agricoltura sana che rappresentiamo”. Così il presidente della Copagri Tommaso Battista esprimendo il profondo cordoglio della Confederazione per i drammatici fatti di cronaca che hanno insanguinato la Festa della Repubblica.

“Davanti a un crimine di una tale ferocia, che le prime ricostruzioni collegano a dinamiche criminali di sfruttamento e caporalato, non possiamo, però, limitarci al cordoglio, dal momento che la gravità di tali gesto richiamano la necessità di agire con fermezza assoluta, di dire con chiarezza che il caporalato non è solo una piaga economica che fa concorrenza sleale alle migliaia di imprenditori agricoli onesti, ma una vera e propria forma di criminalità spietata che calpesta i diritti umani più elementari, privando i lavoratori della loro dignità e, in questo caso drammatico, della loro stessa vita”, aggiunge il presidente.

“Nel ringraziare la Procura di Castrovillari e le Forze dell’Ordine – continua – per la tempestività con cui hanno individuato i presunti responsabili, ribadiamo che la Copagri è e sarà sempre in prima linea a difesa della legalità. Il lavoro nei campi deve essere sinonimo di vita, nutrimento e futuro, non di schiavitù e morte”.

“Chiediamo alle istituzioni un ulteriore potenziamento dei controlli sul territorio, una piena applicazione degli strumenti di contrasto al lavoro sommerso e una sinergia sempre più stretta tra lo Stato, le associazioni e i sindacati per estirpare definitivamente queste ‘mafie dello sfruttamento’ che infettano il nostro comparto”, conclude il presidente della Copagri.