Il nuovo sconto sui carburanti deciso dal governo Meloni durerà fino al 23 maggio e non sarà uguale per benzina e gasolio. “Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato (20 cent al litro, ndr), e lo abbiamo diminuito per la benzina, a un taglio di 5 centesimi delle accise, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante”, ha spiegato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo l’approvazione del provvedimento in Consiglio dei ministri.
Il motivo del diverso taglio delle accise di benzina e diesel
Meloni ha poi spiegato il motivo della differenza fra il taglio del gasolio e quello della benzina: “Il Cdm ha licenziato la proroga del taglio delle accise per altre 3 settimane. Lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato – ha detto la presidente del Consiglio – C’è una sproporzione importante fra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina in queste settimane. La benzina è aumentata del 6%, il gasolio del 24%”.
Perché per ora il taglio delle accise non sarà strutturale
“Noi abbiamo immaginato un taglio accise che ci consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo sulla quotidianità dei cittadini. Non mi sento di dire oggi che lo posso rendere strutturale, con una situazione economica che a occhio non sarà facilissima – ha detto ancora Meloni – Se lo rendessimo oggi strutturale, rischieremmo di azzerare tutte le risorse che abbiamo da qui alla fine dell’anno”. “Io sono una grande sostenitrice del taglio delle accise – ha aggiunto la premier – Dopodiché, si lavora per le priorità che si hanno in quel momento. Il taglio delle accise costa molto per il beneficio che produce, se lo si rende strutturale”. “Ci siamo mossi di tre settimane, un mese, due settimane – ha concluso il presidente del Consiglio -, sto cercando di capire come evolve lo scenario della crisi. Le risposte vanno immaginate sulla base dello scenario che si presenta, e quindi è difficile per me oggi dire che faccio una cosa strutturalmente, in uno scenario che strutturale non è”.
Le stime: la benzina arriverà a 1,929 euro al litro, 18,3 cent in più
“La diminuzione del taglio delle accise sulla benzina a 5 centesimi di euro, qualora non consideri anche l’Iva, porterà un litro di verde a costare 18,3 centesimi di più rispetto a oggi, in media 9,15 euro in più su un pieno, con il prezzo che, ai livelli odierni dei listini alla pompa, salirà dal prossimo 2 maggio a 1,929 euro al litro, mentre in autostrada il prezzo medio raggiungerà 1,98 euro al litro”, ha affermato il Codacons fornendo i dati sull’impatto della misura varata dal Consiglio dei ministri.
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