Roma, 10 giu. (askanews) – “Quando si parla di sostenibilità non dobbiamo mai dimenticare quella economica e sociale. Dall’inizio del mandato siamo schierati per un approccio non ideologico e pragmatico sulla transizione”, ad esempio con la “richiesta di rivedere il sistema Ets, limitare l’impatto sull’autotrasporto, la modifica dell’Ets marittimo. Non abbiamo smesso di sostenere l’acquisto di carburante dell’autotrasporto, per contenere la spinta inflazionistica e salvare” il settore, perchè “non bisogna avere paura di fare quel che è giusto fare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea di Confcommercio.
“Quando si parla di sostenibilità – ha sottolineato – noi certo dobbiamo parlarne in chiave ambientale ma dobbiamo anche ampliare il concetto alla qualità della vita complessiva esattamente come quando parliamo di sostenibilità non dobbiamo mai dimenticare quella economica e sociale e qui voi sapete che dall’inizio del nostro mandato siamo schierati sullo stesso fronte nel sostenere un approccio pragmatico e non ideologico alla transizione ecologica. Il lavoro che stiamo facendo in Europa sui tanti dossier sta lì a dimostrarlo: la richiesta ad esempio pressante che stiamo portando avanti per rivedere il sistema Ets, per diminuire l’impatto sul trasporto pesante, per rivedere l’Ets marittimo che rischia di penalizzare enormemente i nostri porti a vantaggio dei porti del Nordafrica senza alcun beneficio tra l’altro in termini di riduzione delle emissioni inquinanti nel Mediterraneo. Per la stessa ragione non abbiamo smesso di sostenere l’acquisto del carburante per l’autotrasporto sia in via ordinaria sia reagendo all’aumento dei prezzi causato dalla crisi dello stretto di Hormuz se noi vogliamo contenere l’effetto inflazionistico della crisi energetica sui cittadini e allo stesso tempo salvare un settore che fa muovere e vivere la nazione, come un’altra crisi quella del covid ci ha ampiamente dimostrato, non bisogna avere paura di fare quello che è giusto fare”.

