“A fine aprile faremo la valutazione sulle accise. Prorogare vuol dire tassare tutti i cittadini perché si tratta di ribaltare su altri o sul sistema più allargato l’onere che è di quasi un miliardo al mese, quindi un onere pesante. La misura non può essere fatta a debito perché rischieremmo di sforare il 3% di deficit con conseguenze sui tassi di interesse e sulla credibilità. Verrebbe a costare molto di più agli italiani”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ai microfoni di ‘Radio 24’.
Pichetto: “Se prezzi forniture alti a fine aprile faremo le nostre valutazioni”
“Verso il 28-29 di aprile – ha proseguito – se i prezzi delle forniture saranno ancora alte verrà fatta una valutazione. Vorrei ricordare anche la tempistica però, perché è vero che oggi i prezzi sono ancora alti ma ciò che viene venduto oggi probabilmente è stato comprato due mesi fa, quando erano basse. Bisogna capire anche ciò rispetto ai contratti di fornitura e ai contratti a termine di fornitura. È molto complesso, poi come in ogni mercato c’è chi guadagna di più e chi perde di più, il ruolo dello Stato è anche controllare tutto questo”, ha concluso Pichetto.
Iran: Pichetto: “Su gas sono tranquillo, non c’è carenza”
“Noi non abbiamo la condizione di carenza: io sono tranquillo per quanto riguarda la fornitura di gas”, prosegue Pichetto. “Per il petrolio possono esserci delle disfunzioni dovute ad alcuni blocchi. Vorrei però ricordare che solo una settimana fa abbiamo rilasciato, in solidarietà, 10 milioni di barili di petrolio, circa il 12% del nostro stoccaggio. Pertanto, le misure si prendono quando manca”.
Pichetto sul fronte petrolifero: “Nessuna preoccupazione”
“Complessivamente sul fronte petrolifero e delle disponibilità non ho grandi preoccupazioni – prosegue -. Possono esserci però settori specifici o parti specifiche di questo, e in questo caso il jet fuel è uno di questi con criticità, perchè una gran parte della produzione arriva dal Golfo Persico ed quello che ha subito in questi tempi la maggiore carenza a livello di offerta che hanno portato automaticamente ad alcune situazioni di criticità, ma sono criticità settoriali specifiche sulle quali dobbiamo intervenire”.
“Adesso, almeno dagli elementi che abbiamo, dovrebbe essere ripresa la fornitura, probabilmente era legata al ragionamento che, se si ferma un carico, devo andare a cercare il carico da un’altra parte. Quindi, speriamo che si ristabilisca il tutto”, ha detto ancora il ministro.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

