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Caso carburanti, si va ai 2,5 euro al litro per il gasolio: Salvini convoca le compagnie petrolifere

Caso carburanti, si va ai 2,5 euro al litro per il gasolio: Salvini convoca le compagnie petrolifere
Caro carburanti, prezzi in aumento per benzina e diesel

A causa del blocco dello stretto Hormuz infatti, dove si trova il 20% del petrolio a livello mondiale, i costi sono naturalmente aumentati e in Italia il verde e il diesel costano oggi rispettivamente 15,3 e 32,2 centesimi al litro in più rispetto al 27 febbraio. Decisamente troppi.

Prosegue incessante l’emergenza dei costi sul carburante in Italia dove, sulla situazione derivata dal conflitto in Iran, il prezzo medio del gasolio ha raggiunto un tetto sopra ai 2,5 euro al litro, mentre il verde è oggi a quota 1,82 euro al litro, il tutto nella sua modalità self-service.

Un caso che, naturalmente, accende il dibattito tra consumatori e i palazzi della politica, intenzionata a vederci chiaro sulla vicenda che riguarda le accise e i prezzi “gonfiati” dai gestori, in alcuni casi con l’ombra dello sfruttamento di una situazione di tensione a livello internazionale.

A causa del blocco dello stretto Hormuz infatti, dove si trova il 20% del petrolio a livello mondiale, i costi sono naturalmente aumentati e in Italia il verde e il diesel costano oggi rispettivamente 15,3 e 32,2 centesimi al litro in più rispetto al 27 febbraio. Decisamente troppi.

Caro carburanti, il 18 marzo l’incontro tra Matteo Salvini e compagnie petrolio

Sul caso, che naturalmente crea un dibattito forte e unisce cittadini e politica nazionale, il ministro Matteo Salvini vuole vederci chiaro e studia eventuali “approfittatori” dei carburanti, dopo i controlli costanti di questi giorni di enormi rincari su verde e diesel. Per questo motivo, è stata annunciata per il 18 marzo una riunione tra il ministro e le compagnie petrolifere, proprio per trattare l’argomento e chiarire i punti di una situazione dall’alto rischio di una speculazione sui prezzi di benzina e gasolio.

L’incontro tra Matteo Salvini, ministro ai Trasporti, e le compagnie petrolifere si terrà mercoledì 18 a Milano e tutto, come sottolinea una nota ufficiale rilasciata dal ministero, nasce dopo un confronto di Salvini e i tecnici, con il ministro che “si è confrontato a lungo con i tecnici del ministero e del settore e ha posto l’accento sulla speculazione in atto a danno di cittadini e trasportatori, derivante da aumenti ingiustificati del prezzo della benzina e del gasolio”.

La situazione carburanti preoccupa anche l’agroalimentare, la denuncia di Massimiliano Dona

Sul caso, che attesta come Trentino Alto-Adige (1,866 euro litro), Calabria e Basilicata (1,851 e 1,850 euro al litro) siano ad oggi le regioni più care d’Italia in termini di gasolio, benzina e carburanti vari, interviene anche il presidente di Unione Nazionale Consumatori, Dona.

“È evidente che le accise andavano ridotte senza aspettare un mese per accertare la maggiore Iva incassata”. Successivamente, il presidente di Unc amplia l’emergenza a ciò che potrebbe succedere al settore dell’agroalimentare: “Specie quelli provenienti dalla Sicilia, con un rialzo talmente abnorme che abbiamo presentato un esposto all’Antitrust per verificare se vi sono dei rincari anomali in violazione del decreto-legge 9 settembre 2005, n.182, intese restrittive della concorrenza o abusi di posizione dominante”, ha concluso il presidente Massimiliano Dona.

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