Venti milioni per duecento posti in più. È l’investimento che il governo Meloni farà nel penitenziario di Agrigento, nell’ambito del piano Carceri ideato con l’obiettivo di potenziare le strutture a disposizione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e la cui esecuzione è stata affidata al commissario straordinario Marco Doglio.
La gara d’appalto è gestita da Invitalia. Entro il 23 luglio dovranno arrivare le offerte da parte delle imprese interessate. A queste ultime è chiesta massima riservatezza nella gestione delle informazioni di cui verranno in possesso.
“In ragione della tipologia dell’intervento, (il) Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – si legge nel disciplinare di gara – ha ritenuto necessario regolamentare la diffusione delle informazioni medesime, affinché esse siano accessibili ai soli operatori economici interessati alla progettazione o esecuzione, al fine di limitare il rischio di un uso improprio delle informazioni divulgate, che possa altresì risultare pregiudizievole per la sicurezza delle infrastrutture”.
Per poter visionare i documenti e formulare la proposta tecnica ed economica, le aziende dovranno registrarsi sulla piattaforma di Invitalia. “È comunque espressamente vietato all’utente esterno abilitato qualsiasi altro uso, inclusa la riproduzione, la vendita, la modifica, la distribuzione, la trasmissione, la ripubblicazione, anche parziale, dei contenuti, delle informazioni e dei data base disponibili sulla piattaforma telematica”, è l’avvertimento.
Contrasto al sovraffollamento
Il piano Carceri nasce con l’obiettivo di ridurre la concentrazione dei detenuti all’interno delle strutture penitenziarie, una condizione che nel recente passato ha portato in più di un caso a sollevare polemiche sui trattamenti riservati a chi deve scontare una pena.
“Il sovraffollamento degli istituti di detenzione costituisce un fenomeno che contraddistingue il sistema carcerario, con conseguenze sulle condizioni di vita dei detenuti e sull’incremento di eventi critici dovuti al disagio detentivo”.
Le informazioni su Agrigento
Considerata l’inacessibilità dei documenti di indirizzo della progettazione, ciò che si può dire su quanto verrà realizzato ad Agrigento riguarda l’importo della spesa.
Il finanziamento di 20 milioni, prevede un impiego per lavori e progettazione pari a 14.744.701,47 euro, mentre il resto sono somme a disposizione dell’amministrazione.
L’azienda che si aggiudicherà la commessa dovrà completare un padiglione da duecento posti all’interno della casa circondariale, occupandosi sia dello sviluppo della progettazione – prima il livello di fattibilità tecnico-economica, poi quello esecutivo – che dei lavori.
“La scelta di ricorrere all’affidamento congiunto delle predette prestazioni è finalizzata ad ottimizzare la sequenza tra attività progettuali ed esecutive ottenendo un unico centro di responsabilità, ciò anche al fine di garantire la realizzazione dell’intervento in tempi celeri, coerentemente con le previsioni e le finalità di cui al programma Carceri”, viene spiegato.
Il cronoprogramma è di 600 giorni, dei quali 150 per la progettazione e 450 per l’esecuzione delle opere.
La ripartizione dei punteggi
La procedura di gara prevede l’aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Nel disciplinare è esplicitato che su un totale di cento punti a disposizione, 78 potranno essere ottenuti tramite l’offerta tecnica, 20 tramite i ribassi economici sull’importo dei lavori e infine due tramite lo sconto proposto sulla somma riservata alla progettazione. Quest’ultima si aggira sui 973mila euro, ma il ribasso potrà essere presentato sul 35 per cento di essa, pari a circa 340mila euro.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

