Sono giorni decisivi per il futuro dell’economia e del consumo siciliani. La protesta, contro il caro carburante, da parte degli autotrasportatori di tutta l’Isola continua, con i camion fermi nei parcheggi e per nulla intenzionati a rimettersi in moto fino a quando non arriveranno risposte certe da parte delle Istituzioni sulla risoluzione del grave problema relativo all’impennata dei prezzi di benzina e gasolio nei distributori.
“Situazione invariata, domani incontro con Salvini decisivo”
Per fare il punto, il QdS.it ha intervistato portavoce e coordinatore del Comitato Trasporto Siciliano (Cts) Salvatore Bella che ha ribadito come la situazione, purtroppo, non sia affatto cambiata rispetto all’inizio delle manifestazioni: “Praticamente la situazione è come prima, tutto esattamente come prima – le parole amare di Bella – L’adesione del nostro Comitato è del 100%, nessun autotrasportatore vuole rimettere in moto i propri tir se le acque non si smuoveranno positivamente. Sarà decisivo l’incontro a Milano con il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini in programma domani pomeriggio – 20 ottobre -. Se l’Esecutivo verrà incontro alle nostre richieste, proclameremo subito la cessazione dello stop e l’immediata ripresa delle nostre attività, altrimenti la protesta andrà avanti ad oltranza e il rischio è che si producano conseguenze devastanti per tutta la nostra Regione e non solo”.
“Ortofrutta allo stremo: supermercati siciliani collassati se protesta continua”
Gli autotrasportatori non accettano di andare a lavorare sottocosto, Bella è ancora una volta chiarissimo. E lanciare un allarme clamoroso riguardo l’immediato futuro dei supermercati siciliani in caso di prolungamento delle “braccia incrociate” da parte del comparto dei trasporti: “Noi non vogliamo assolutamente andare a lavorare sotto costo – prosegue il coordinatore Cts -. Ci tengo a ribadire che il nostro Comitato segue soltanto ciò che accade in Sicilia, nei porti siciliani: le questioni nel resto del Meridione non sono di nostra pertinenza e non sappiamo nulla di altre proteste. Sottolineo inoltre come i camion fermi nei tratti d’autostrada in Sicilia non sono nostri. I nostri camion sono fermi nei parcheggi, non stiamo attuando alcun presidio nelle autostrade. Chiudo affermando che, nel caso in cui la protesta continuasse, i supermercati siciliani hanno al massimo tre-quattro giorni di autonomia. Li riforniamo ogni 24 ore e, essendo la manifestazione attiva già da 5 giorni, da domani inizieranno a svuotarsi: l’ortofrutta, già ora, è letteralmente allo stremo”.
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