Caro energia, l'allarme a Catania: "Non si riuscirà a pagare, occorre intervenire"

Caro energia, l’allarme a Catania: “Non si riuscirà a pagare, occorre intervenire”

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Caro energia, l’allarme a Catania: “Non si riuscirà a pagare, occorre intervenire”

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mercoledì 05 Ottobre 2022 - 13:42

L'emergenza energetica in atto è destinata a diventare un'emergenza sociale ed occorrono interventi urgenti per tutelare le fasce più deboli della popolazione – dice Zammataro

Il consigliere comunale Manfredi Zammataro ha annunciato la presentazione di una mozione in consiglio comunale al fine di sollecitare l’attuale commissario di Palazzo degli Elefanti sul tema del caro energia. Difatti Zammataro, riprendendo l’appello lanciato dall’associazione dei consumatori Codici – Centro per i Diritti del Cittadino di cui è il segretario regionale, attraverso la mozione chiede l’adozione di un provvedimento volto ad impedire il distacco delle utenze più a rischio a causa del caro bollette.

“L’emergenza energetica in atto è destinata a diventare un’emergenza sociale ed occorrono interventi urgenti per tutelare le fasce più deboli della popolazione – dice Zammataro -. Per questo motivo, riprendendo la proposta che ha elaborato Codici, mi rivolgo al commissario – confidando nel sostegno dei colleghi consiglieri – affinché si adottino dei provvedimenti per tutelare le famiglie più vulnerabili, gli utenti che rischiano il distacco perché non riescono a far fronte ai pagamenti, sempre più pesanti”.

“Le stime sono preoccupanti – continua il consigliere – con il costo dell’energia arrivato a 0,66 centesimi kWh. A consumi invariati si prevede che ogni famiglia spenderà, con la migliore offerta energetica, almeno 1.500 euro. Con il gas con il prezzo attuale una famiglia tipo spenderà almeno 3.000 euro. Occorre quindi che il Comune ponga un argine serio alla povertà energetica o nel giro di poche settimane si moltiplicheranno a Catania i cittadini che non riusciranno più a pagare le utenze rischiando il distacco. Occorre quindi tutelare le famiglie numerose, gli anziani, i diversamente abili estendendo questa pratica in tutti i Comuni. I rincari, e le conseguenti speculazioni, non possono mettere in ginocchio la tenuta sociale”.

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