Il sistema della Carta del docente si rinnova con importanti modifiche per l’anno scolastico 2025/2026. Da un lato cresce il numero dei beneficiari, dall’altro diminuisce l’importo disponibile: il valore del bonus passa infatti da 500 euro a 383 euro. Il nuovo assetto è stato definito da un decreto firmato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, recentemente pubblicato. La misura continua a essere destinata alla formazione degli insegnanti, ma con una redistribuzione delle risorse che cambia significativamente gli equilibri rispetto agli anni precedenti.
Chi riceve la Carta docente: più insegnanti coinvolti
La novità più rilevante riguarda l’ampliamento della platea. Per la prima volta, la Carta del docente viene estesa anche ai supplenti con contratto fino al 30 giugno, aumentando sensibilmente il numero degli aventi diritto. Secondo le stime, i beneficiari salgono a circa un milione di docenti, con un incremento di circa 200 mila persone rispetto all’anno precedente. L’estensione è stata influenzata anche da interventi della Corte di giustizia europea e da ricorsi promossi da diverse organizzazioni sindacali.
Il taglio dell’importo: da 500 a 383 euro
L’allargamento della platea comporta però una conseguenza diretta: la riduzione del valore individuale del bonus. Con lo stesso fondo complessivo, ma con più destinatari, la cifra disponibile per ciascun insegnante scende a 383 euro. Il ministero ha spiegato che le risorse restano invariate, ma devono essere suddivise tra un numero maggiore di docenti. Parallelamente, sono stati stanziati circa 281 milioni di euro destinati alle scuole per investimenti in formazione e strumenti digitali, che saranno gestiti direttamente dagli istituti.
Come funziona la Carta del docente
La Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione è stata introdotta nel 2015 con la riforma della “Buona Scuola”. Non si tratta di un aumento in busta paga, ma di un credito digitale utilizzabile attraverso una piattaforma online. Per accedere è necessario autenticarsi tramite SPID o Carta d’identità elettronica (CIE). Il bonus viene trasformato in voucher da spendere per importi corrispondenti al costo dei beni o servizi acquistati. L’utilizzo è consentito fino al 31 agosto dell’anno di riferimento.
Nuove possibilità di spesa
Il decreto amplia anche i beni e servizi acquistabili. Oltre ai tradizionali strumenti per la formazione, la Carta può essere utilizzata per:
- Libri e testi digitali e cartacei
- Corsi di aggiornamento, master e lauree
- Eventi culturali come cinema, teatri e musei
- Software e hardware informatici
- Strumenti musicali
- Titoli di viaggio per il trasporto pubblico
Per computer e dispositivi elettronici è previsto un limite di acquisto: possono essere rinnovati solo ogni quattro anni.
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