Palermo si impegna a promuovere un uso consapevole dell’intelligenza artificiale, attraverso momenti di ascolto e dialogo nelle scuole e nelle famiglie. Sono ben 145 le istituzioni scolastiche in tutte le province siciliane che hanno aderito alla Rete delle scuole dialogiche, promotrice del convegno regionale intitolato “Umano e digitale: l’approccio dialogico tra intelligenza artificiale e orizzonti del cuore”, tenutosi nella Sala Piersanti Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana. La prossima tappa si terrà domani all’Urban Center di Siracusa.
Cos’è la Carta di Palermo
Questi due eventi pongono le fondamenta della Carta di Palermo per il benessere digitale, ispirata alla Carta di Ottawa del 1986 per la promozione della salute. La Carta si arricchisce delle pratiche dialogiche sostenute dalla Rete, una realtà supportata dalla legge regionale 25/2024, che si propone di contrastare la nomofobia, il ritiro sociale (hikikomori), le dipendenze tecnologiche e il phubbing, oltre a gestire eticamente l’introduzione dell’IA nelle scuole, in linea con le nuove direttive ministeriali.
L’incontro
Si tratta di un momento di condivisione di esperienze, reso possibile dall’accordo di rete firmato tra l‘Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, la Rete delle scuole dialogiche, il Forags (Forum regionale genitori) e il Forsed (Forum regionale associazione per l’educazione), con il supporto scientifico del professor Marco Braghero dell’Università di Pisa, che oggi figura tra i relatori. I lavori sono stati inaugurati dal deputato regionale Carlo Gilistro, membro della commissione salute, servizi sociali e sanitari all’Ars.
Tra i relatori figurano il Dirigente dell’Ambito Territoriale di Palermo Bernardo Moschella, il dirigente generale dell’Assessorato regionale dell’Istruzione Vincenzo Cusumano, Ilaria Virciglio, dirigente scolastico dell’IIS Ferrara di Palermo, scuola capofila della Rete nazionale, Daniela Lucangeli dell’Università di Padova, Emanuele Frontoni dell’Università di Macerata e Marcella Greco, coordinatrice regionale dell’associazione Hikikomori Italia genitori.
Carlo Gilistro: “Siamo pronti a scrivere la Carta di Palermo”
“Quello di oggi – ha sottolineato il deputato M5S Carlo Gilistro che ha introdotto i lavori assieme a Marilena Giglia – è l’ultimo di quattro convegni in cui abbiamo esplorato i problemi che derivano dall’abuso delle apparecchiature digitali e i fenomeni correlati come gli hikikomori e disturbi come l’ADHD e l’autismo. Siamo ora pronti a scrivere la Carta di Palermo che avevamo annunciato all’inizio di questo percorso e che mira alla prevenzione, protezione, consapevolezza e al benessere digitale.
Dobbiamo fissare bene dei paletti che mettano al sicuro i nostri figli da tanti pericoli che ogni giorno si materializzano sulla loro strada. I cellulari e l’intelligenza artificiale sono strumenti di grandissimo aiuto, ma come tutte le cose, se non usati bene possono provocare enormi danni”. “Il convegno di oggi – ha aggiunto Gilistro – con il fondamentale contributo della rete delle scuole dialogiche ha messo in evidenza l’importanza del dialogo, dell’ascolto e della partecipazione attiva delle persone.
Ci ha molto emozionato l’esperimento tenuto oggi in coda al convegno di dialogo tra insegnanti e ragazzi, nel corso del quale una ragazza ha raccontato che odiava la scuola e non voleva assolutamente frequentarla. Attraverso il dialogo con gli insegnanti e i genitori, non solo è tornata a frequentare le lezioni, ma ha finito con l’amare tanto la scuola che le mancava moltissimo durante le vacanze. Il confronto le ha fatto vedere la scuola non come l’istituto delle prestazioni e della competizione, ma della gioia e delle relazioni”.
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