Si torna a parlare del caso Cervello. Dopo la denuncia su presunte presenze di personale riconducibile ad ambienti mafiosi e l’annuncio delle verifiche da parte della Regione siciliana, Ismaele La Vardera, deputato regionale e leader di Controcorrente all’Ars annuncia che martedì, 6 ottobre, sarà ascoltato in commissione Antimafia.
Queste le sue parole: “Ho ricevuto la convocazione della commissione Antimafia regionale che vuole vederci chiaro circa la mia denuncia su potenziali infiltrazioni mafiose all’interno della sanità siciliana. Da lunedì ricevo decine di segnalazioni in altrettanti ospedali e qualche giorno fa ho ricevuto un’altra testimonianza incredibile di minacce e ritorsioni fatte ad una dipendente che ha avuto il coraggio di denunciare tutto”.
La Vardera: “Si è aperto un vaso di pandora”
E aggiunge: “Un vaso di pandora che si è aperto e dove forse mai nessuno ha visto il coraggio di guardarci dentro. Martedì consegnerò tutti i documenti in mio possesso alla commissione antimafia, so benissimo che contro chi mi sto mettendo e sono onestamente preoccupato ma non posso tirarmi indietro”.
Caruso annuncia verifiche sul servizio pulizie
Nei giorni scorsi, l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha annunciato delle verifiche dopo le segnalazioni recentemente giunte ai vertici del Governo regionale.
“Verificheremo con attenzione la denuncia di alcuni organi di stampa sull’eventuale presenza di personale, riconducibile a contesti mafiosi, assunto nell’azienda che si occupa delle pulizie nell’ospedale Cervello di Palermo”, ha sottolineato.
Confermando l’intenzione di indagare a fondo sulla segnalazioni sulle presunte infiltrazioni mafiose nel nosocomio palermitano, l’assessore Caruso ha ribadito: “La legalità è uno dei principi cardine del Governo Schifani e in quest’ottica faremo gli opportuni approfondimenti, in collaborazione con l’azienda ospedaliera, per capire se siano stati rispettati tutti i criteri che garantiscono trasparenza e impermeabilità alle infiltrazioni mafiose”.
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