Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi a Garlasco, ha ottenuto il parere favorevole della procura generale di Milano per l’affidamento in prova. Se la decisione fosse confermata anche dal giudice, uscirebbe dal carcere. Si tratta di una richiesta che non ha a che fare con l’eventuale revisione per la quale la sua difesa presenterà l’istanza.
Stasi attende ok su affidamento
Il tribunale di Sorveglianza del capoluogo meneghino si è riservato sulla richiesta di concedere l’affidamento ai servizi sociali ad Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. Nel pomeriggio, in un’aula tenuta nascosta ai giornalisti, si è celebrata l’udienza in cui la sostituta procuratrice generale di Milano Valeria Marino ha espresso “parere favorevole”, visto la “buona condotta e le relazioni del carcere”. Si tratta di una richiesta standard per i condannati che sono alle prese con l’ultima parte della pena.
Dal 2015 Stasi è detenuto a Bollate e dal 2023 lavora all’esterno dell’istituto penitenziario con mansioni amministrative e contabili, rientrando in cella la sera. L’eventuale concessione, attesa a giorni, nulla, si ribadisce, che c’entra con la richiesta di revisione che la difesa Stasi tuttavia non ha ancora presentato.
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