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Caso Roggero, Salvini sul gioielliere: “Sarei orgoglioso di poterlo candidare”

Caso Roggero, Salvini sul gioielliere: “Sarei orgoglioso di poterlo candidare”
Matteo Salvini, Foto Imagoeconomica

Il leader della Lega e vicepremier ha fatto visita al gioielliere che da ieri è detenuto al carcere di Bollate dopo la condanna in Cassazione a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo

“Come Lega stiamo esaminando tutti i profilo e se fosse possibile candidare Mario Roggero come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare”. Lo ha detto il vicepremier e segretario del Carroccio, Matteo Salvini, dopo aver fatto visita nel carcere milanese di Bollate al gioielliere condannato in via definitiva in Cassazione a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo.

“Stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso”, ha aggiunto il vicepremier. L’idea, dunque, si fa largo.

Fuori dalla casa di reclusione si è ritrovata questa mattina una delegazione della Lega Giovani, con cartelli e uno striscione che chiedono la “grazia per Mario Roggero”. Insieme a Salvini sono entrati nel carcere di Bollate i deputati leghisti Fabrizio Cecchetti e Luca Toccalini, segretario della Lega Giovani.

Salvini: “Lungo abbraccio con lui, sta bene”

Poi Salvini ha offerto ulteriori dettagli sulla sua visita a Mario Roggero: “sta bene e ci tiene a farlo sapere ai familiari e agli italiani che gli sono vicino”.

Il vicepremier prosegue: “Ovviamente la prima notte in carcere di un uomo che per 72 anni ha lavorato, per un marito, un padre, un nonno di otto nipoti, non è semplicissima, però abbiamo parlato più di un’ora di tutto, di quello che è successo, di quello che speriamo succeda da qui ai prossimi mesi, di libri, di cucina e di una struttura all’avanguardia come quella di Bollate, dove chiunque può rimettersi in gioco”.

Salvini ha riferito, ribadendo più volte che Roggero “sta bene. Quando ci siamo abbracciati all’inizio è alla fine l’abbraccio è stato lungo, però ci tiene a far sapere che è sereno”.

“Nessuna pressione, Mattarella sceglierà liberamente”

Poi ha detto: “La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene e io sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l’unico che può decidere modi, tempi e contenuti”.

E infine: “Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno, c’è la convinzione che ci sia in carcere un uomo che ha lavorato una vita e che non può essere giudicato per quelle frazioni di secondo durante le quali può essere che abbia ecceduto, però né lui né io auguriamo al peggior nemico di trovarsi con pistole o coltelli puntati e mogli e figli aggrediti per l’ennesima volta”, ha detto Salvini, sottolineando che se Roggero “non fosse stato aggredito nella sua proprietà, non avrebbe reagito e quindi la considerazione di un uomo onesto che ha sempre lavorato, che ha sempre rispettato il prossimo, che non ha mai commesso un reato, che a 72 anni non si merita di avere 14 anni di carcere davanti, va fatta”.

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