Catania accoglie il Presidente Sergio Mattarella - QdS

Catania accoglie il Presidente Sergio Mattarella

Antonella Guglielmino

Catania accoglie il Presidente Sergio Mattarella

venerdì 22 Novembre 2019 - 00:02
Catania accoglie il Presidente Sergio Mattarella

Celebrati, alla presenza delle massime autorità civili e religiose, gli ottant’anni del Corpo dei Vigili del Fuoco

CATANIA – La città ha indossato il vestito migliore per accogliere il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La visita è avvenuta ieri, in occasione dell’ottantesimo anniversario della fondazione dei Vigili del Fuoco, con il conferimento alla bandiera del Corpo della Medaglia d’oro al Merito Civile.

La cerimonia si è svolta nel Teatro massimo Vincenzo Bellini in presenza di tutte le massime autorità civili e religiose, in memoria dei tre pompieri – Antonino Candido, Matteo Gastaldo e Marco Triches – che hanno perso la vita, a Quargneto, in provincia di Alessandria, lo scorso 5 novembre e in ricordo dei Vigili del Fuoco, Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico, morti a Catania il 20 marzo scorso durante un intervento in una palazzina del centro storico.

“I Vigili del Fuoco – ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci – lo scorso anno sono stati protagonisti di ben 75.500 interventi. Vi è un grande impegno di questi uomini che ogni giorno rischiano la vita, ma a questo impegno non sempre corrisponde un’adeguata dotazione di uomini e mezzi nella nostra Isola. Per questo confidiamo nell’opera del Governo nazionale e del ministro dell’Interno, affinché si possa porre la Sicilia al centro delle strategie di potenziamento che si vorranno adottare nel prossimo futuro. Sono orgoglioso di sottolineare come il primo comandante dei Vigili del fuoco donna sia a Trapani”.

Il sindaco della Città Metropolitana di Catania, Salvo Pogliese, è intervenuto dichiarando di essere orgoglioso della presenza del Presidente Mattarella a Catania e di come “le divise del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco siano da esempio e monito quotidiano di altruismo e coraggio di fronte alle avversità e alle disgrazie”.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha sottolineato come Catania sia una città simbolo, perché colpita negli ultimi anni da diversi eventi calamitosi. La rappresentante del Governo ha ringraziato l’impegno costante dei Vigili del Fuoco, veri professionisti della sicurezza, preparati e coraggiosi, sempre pronti ad aiutare le popolazioni colpite dalle calamità.

Prima del momento clou della cerimonia, due Vigili del Fuoco, Stefano Bertrand e Gregorio Sorbello, hanno portato la loro testimonianza in merito al terremoto del 26 dicembre dello scorso anno, che ha colpito la zona di Acireale, Pennisi e Fleri, raccontando come il Corpo si sia attivato per dare il giusto aiuto a chi ne aveva di bisogno.

Infine, il presidente Mattarella ha insignito la bandiera dei Vigili del Fuoco della Medaglia d’oro al Merito Civile. Un momento molto significativo, reso ancora più particolare dall’intervento di un pompiere, che da un palchetto del Bellini ha lanciato un appello al Presidente, chiedendo più attenzione da parte dello Stato “per tutti quei colleghi che si sono infortunati sul posto di lavoro e che soffrono ogni giorno”.

Antonella V. Guglielmino


La giornata
Visita del Capo dello Stato a Librino “Il San Marco esempio di modernità”

CATANIA – “I Vigili del Fuoco e l’ospedale San Marco sono due realtà che si assomigliano, perché intervengono nelle necessità di aiuto. Sono due esempi della capacità della nostra società di organizzare”. Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha salutato il personale dell’ospedale San Marco di Librino, dopo avere presenziato alla cerimonia per gli ottant’anni dei Vigili del Fuoco al Teatro Bellini. Insieme al Capo dello Stato, una deputazione locale e regionale, oltre ai vertici delle più importanti istituzioni cittadine.

“Vorrei rivolgere un saluto particolarmente intenso – ha aggiunto Mattarella – a coloro che lavorano in questo ospedale, ai medici, al personale infermieristico e di ogni genere. A loro è affidata questa grande struttura che ho avuto modo di osservare velocemente in qualche aspetto, registrando da un lato, come sottolineato dal presidente Musumeci, l’impostazione che l’ospedale ha di considerazione globale del profilo del paziente e dall’altro alcune punte di autentica eccellenza nella ricerca scientifica sulla frontiera internazionale della ricerca sanitaria, che fa di questo ospedale un punto di riferimento per risultati conseguiti e successi ottenuti”.

“Il San Marco – ha sottolineato ancora il Presidente – rappresenta per l’intera regione, oltre che per Catania e per il nostro Paese, uno dei tasselli importanti del sistema sanitario italiano e della frontiera della cura del paziente da parte della nostra struttura pubblica. In fondo, questo ospedale rinverdisce e proietta nel futuro una lunga tradizione. Se non rammento male, è del 1336 il primo documento che attesta la storia ospedaliera di questa città. Questo ospedale la traduce nella modernità dei suoi impianti, nella concezione globale della sua impostazione e la proietta nel futuro. Per questo la responsabilità di chi qui opera è molto grande e il merito è altrettanto grande”.

“È stato un onore accogliere il presidente della Repubblica – ha sottolineato il governatore Nello Musumeci – che ha condiviso l’importanza di dotare la sanità siciliana di una struttura all’avanguardia non soltanto per le cure ai pazienti, ma anche per la qualità della ricerca e dell’innovazione”.

“Il Presidente – ha aggiunto Musumeci – mi ha detto che è questa la Sicilia che gli piace. Quella delle conquiste, che non ferma i cantieri, che riapre il cuore alla speranza. È per questo che stiamo lavorando con grande impegno. Abbiamo programmato un miliardo di euro per interventi anche nei pronto soccorso, per la riqualificazione di alcuni ospedali. In questi prossimi tre anni lavoreremo per riqualificare la sanità siciliana anche nelle sue strutture. Qui ci son potenzialità per farsi curare e non andare fuori. anche questo è un segnale positivo”.

Infine, in merito all’ospedale San Marco, ancora da riempire nei suoi reparti di medici e pazienti, Musumeci ha spiegato: “Abbiamo attivato concorsi e stabilizzazioni per seimila unità. Non era mai accaduto negli ultimi trent’anni”.

Tra i pochi interventi alla presenza del Capo dello Stato, quello del rettore Francesco Priolo: “Siamo consapevoli – ha detto – di dovere dare all’esterno un chiaro segnale di presenza e di rinnovamento, di legalità e trasparenza, ma soprattutto di potenziare i servizi agli studenti che rappresentano il futuro di questa terra. E i risultati, che i nostri docenti e il personale medico-sanitario sapranno raggiungere anche in questo presidio, daranno nuova prova del ruolo irrinunciabile dell’Università di Catania come istituzione culturale radicata nel territorio”.

Desirée Miranda

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