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L’agguato al Cep a Palermo, pregiudicato 34enne ucciso con almeno cinque colpi al volto

L’agguato al Cep a Palermo, pregiudicato 34enne ucciso con almeno cinque colpi al volto
L’omicidio di Placido Barrile

Placido Barrile è la vittima del secondo omicidio in poche ore in città

Almeno cinque colpi di pistola sparati tra volto e testa. Così è stato ucciso a Palermo Placido Barrile di 34 anni nel pomeriggio in via Paladini, nel quartiere Cep a pochi passi dal murale dedicato a Totò Schillaci. L’uomo è stato trovato all’interno di una Smart posteggiata con diverse ferite da colpi di arma da fuoco.

A lanciare l’allarme il fratello poco prima delle 19. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare i decesso, ed i carabinieri che hanno transennato la zona con il personale della Scientifica che ha eseguito i rilievi. Tante le persone che si sono radunate sul luogo dell’omicidio. I militari potrebbero acquisire delle immagini di videosorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso il killer al momento dell’agguato.

Placido Barrile, precedenti per rapina e droga

Placido Barrile era un pregiudicato con precedenti per rapina e droga. Nel 2014 venne arrestato per aver picchiato a sangue insieme a un complice per rubargli borsello e collana d’oro. Nel 2016 invece era finito di nuovo in manette perché era stato sorpreso a spacciare sostanze stupefacenti mentre si trovava agli arresti domiciliari.

Omicidio al Cep, non è esclusa nessuna pista

Nessuna pista al momento è esclusa da parte dei carabinieri. Da questioni di droga a possibili moventi legati alla vita privata.

Secondo omicidio in poche ore a Palermo

Si tratta del secondo delitto in poche ore in città. Nella serata di ieri, venerdì 8 maggio, il corpo di un uomo di 69 anni è stato trovato con il cranio fracassato in via Buonpensiero, nelle campagne del quartiere Villaggio Santa Rosalia. Ad ucciderlo un ragazzo di 16 anni che nella tarda serata si è consegnato in Questura: lo avrebbe colpito tre volte con un tubo di metallo alla testa dopo aver rifiutato delle avance sessuali verbali.

Chi era la vittima di via Buonpensiero

La vittima si chiamava Piero De Luca, 69 anni infermiere in pensione dell’ospedale Civico. L’uomo e la famiglia del giovane avevano gli orti confinanti, si conoscevano da tempo. Gli investigatori ascolteranno nelle prossime ore sia la moglie che il figlio del 69enne che la famiglia del minorenne per chiarire l’esatto movente del delitto. Sono stati sequestrati i cellulari della vittima e del minorenne e anche i vestiti di quest’ultimo trovati sporchi di sangue.

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