La definizione delle candidature per le amministrative del prossimo maggio è stata al centro dell’assemblea di Forza Italia a Catania, organizzata alla vigilia di Pasqua, dove l’europarlamentare e segretario provinciale Marco Falcone ha annunciato i nomi sostenuti nel territorio etneo, anche in chiave di coalizione.
Se a livello regionale i rapporti tra Fi e Fdi sono una sfida diretta in vista di un possibile rimpasto di giunta, le acque sono meno agitate a Catania.
A Catania assemblea di Forza Italia e presentazione dei candidati alle amministrative. Il sindaco Trantino: “La politica manifesta un approccio inedito, siamo tutti in discussione”
“C’è un rapporto di sintonia quotidiana che vivo con la dirigenza di Forza Italia. La politica sta manifestando un approccio inedito, in cui tutti quanti ci mettiamo in discussione” ha dichirato il sindaco di Catania Enrico Trantino, intervenendo tra i primi all’assemblea azzurra. Al tavolo dei relatori è stato seduto il vicesindaco di Catania, Massimo Pesce, che rappresenta proprio Fi in giunta.
Prima della convention, Pesce e Trantino hanno fatto ingresso con i loro scooter nello stesso momento al parcheggio dell’Hotel Nettuno.
Forza Italia, i nomi e le coalizioni delle prossime amministrative: i dettagli
Ma andando ai nomi e le coalizioni appoggiati da Fi, quindi nel dettaglio delle amministrative, è stata ufficializzata a Bronte la candidatura di Giuseppe Castiglione, in continuità con l’esperienza di Pino Firrarello. A Randazzo la scelta è ricaduta su Cettina Foti, a Mascali non sembra ancora essere stato raggiunto un accordo. Convergenza a Trecastagni su Edmondo Pappalardo, mentre a San Giovanni La Punta si lavora a una lista ampia. A San Pietro Clarenza il riferimento è Luciano Tomasello.
“Lavoriamo soprattutto nell’interesse di un equilibrio, di una tenuta di coalizione di centro destra, che non è soltanto una sommatoria di partiti, ma rappresenta invece una logica di buon governo. Vogliamo stare insieme perché vogliamo dare una nostra proposta di amministrazione efficiente, efficace, utile non soltanto per gli italiani, ma in questo caso, per i siciliani. Per questo – ha sottolineato Falcone – anche le proposte che per la provincia di Catania nascono per dare ai territori proposte serie valide e prospettiva”.
Sulla candidatura a Randazzo, è intervenuta la stessa candidata Foti: “Ho deciso di accogliere l’invito nel mio comune. Ringrazio Marco Falcone per le parole di stima. Non lo faccio per il desiderio di ricoprire la carica, ma senso di dovere dopo anni di commissariamento”.
Il filone della Regione e il piano nazionale, le parole degli esponenti FI
Da Catania, Falcone ha affrontato anche temi regionali, citando “sanità, infrastrutture e ambiente” come temi su cui Forza Italia “ha mostrato perplessità al presidente della Regione Schifani” durante un incontro “della scorsa settimana”.
Attacco diretto sulla bocciatura del piano ospedaliero regionale: “Se è stato bocciato c’è responsabilità in chi è a capo dell’assessorato, il presidente della Regione Renato Schifani deve prenderne atto” ha dichiarato Falcone. Il riferimento è peroʻ al’ex direttore generale della Programmazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, Salvatore Iacolino, non a Daniela Faraoni la cui posizione è in bilico in vista del rimpasto.
Sul piano nazionale, Falcone è intervenuto sull’esito del giustizia, riprendendo atto del “No” e del ritorno degli italiani al voto: “Ci aspettavamo qualcosina di diverso, eravamo convinti della bontà del quesito, è stata la volontà degli italiani che in maniera partecipata hanno votato, e questo resta un fatto importante. L’obiettivo di Forza Italia è di ridare credibilità alle istituzioni, dare equilibrio, sobrietà”.
Guerra e scenari internazionali. Marco Falcone (FI): “Bisogna trovare l’autosufficienza, serve differenziare tutte le fonti”
Prima dell’assemblea Falcone ha parlato anche degli scenari internazionali e delle ricadute della guerra sull’economia.
“Credo oggi l’Europa, non soltanto l’Italia, ancora meno la Sicilia, devono riuscire ad essere autosufficienti nel senso che devono essere autosufficienti, devono poter differenziare le fonti di approvvigionamento. Bene ha fatto il Governo Meloni, la presidente, a tenere i rapporti con l’Algeria, ma dobbiamo tenere anche altri rapporti con i partner internazionali al fine di non essere soffocati o troppo ricattati da alcuni fornitori che oggi sono esclusivi”.
Così il vice capo delegazione FI al Parlamento Europeo ha risposto commentato l’arrivo negli scorsi giorni di una petroliera della compagnia Trafigura a Priolo Gargallo, con a bordo petrolio venezuelano che verrà lavorato nel siracusano, ma destinato in gran parte al mercato statunitense.
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